24 Marzo 2023
UNESCO, BENE CANDIDATURA CUCINA ITALIANA

Coldiretti Reggio Emilia: è anche una risposta alle farine di insetto negli alimenti. La cucina italiana è la più apprezzata. Record export a 60,7 mld

La candidatura della cucina italiana a patrimonio dell’umanità è la risposta a chi vuole imporre una dieta globale fondata su insetti e cibi sintetici senza alcun legame con il territorio, l’agricoltura locale, le tradizioni e la cultura. È quanto afferma Coldiretti nel commentare positivamente l’annuncio della candidatura della pratica della cucina italiana per l’iscrizione nella Lista rappresentativa dei patrimoni culturali immateriali dell'umanità dell'Unesco decisa dal Governo su proposta dei ministri dell’Agricoltura e Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida e della Cultura Gennaro Sangiuliano. Un annuncio che – sottolinea la Coldiretti - arriva con il record storico realizzato dalle esportazioni agroalimentari Made in Italy nel mondo dove hanno raggiunto il valore di 60,7 miliardi anche sotto la spinta della domanda di italianità in cucina.

“La mancanza di chiarezza sulle ricette Made in Italy offre terreno fertile alla proliferazione di falsi prodotti alimentari italiani all’estero – afferma il direttore della Coldiretti reggiana Alessandro Corchia. Le esportazioni potrebbero triplicare se si fermasse la contraffazione alimentare internazionale che causa danni economici e di immagine.”

“Ricordiamo che l’agropirateria” internazionale nei confronti dell’Italia – rimarca Corchia - ha raggiunto i 120 miliardi e in testa alla classifica dei prodotti più taroccati ci sono i formaggi a partire dal Parmigiano Reggiano, con la produzione delle copie che ha superato quella degli originali e il prosciutto di Parma tra i salumi”.

La candidatura Unesco per la cucina italiana – continua il direttore della Coldiretti di Reggio Emilia - è una iniziativa utile anche per fare chiarezza sull’apertura a farine di insetti in molti alimenti.

L’indicazione con grande evidenza della presenza di queste farine negli alimenti è importante per garantire la libertà di scelta alla maggioranza degli italiani che vogliono evitarle ma anche per tutelare la salute di quanti sono sensibili ai rischi di reazioni allergiche che sono stati evidenziate dall’Autorità Alimentare Europea (EFSA). Bene quindi  - conclude Corchia - l’annuncio della firma dei 4 decreti nazionali dopo il via libera dell’Ue all’uso di larve del verme della farina minore, grillo domestico, larva gialla della farina e cavallette in una serie di alimenti come pane, panini, cracker, grissini, barrette ai cereali, nei prodotti a base di pasta, pizza o cioccolato ma anche nei preparati a base di carne, di prodotti sostitutivi della carne e nelle minestre.

 

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