A Montecchio Emilia il primo mercato contadino all’Ospedale Franchini
Venerdì 10 luglio, dalle 8 alle 13, Strada Barilla, Montecchio Emilia, insieme per fermare l'emergenza sanitaria legata al cibo che fa male e promuovere un'alimentazione che previene le malattie e migliora la qualità della vita
Mercati contadini negli ospedali dell'Emilia-Romagna venerdì 10 luglio per lanciare il primo patto nazionale tra agricoltori e medici per la salute dei cittadini, con l'obiettivo di riportare al centro delle abitudini alimentari il cibo che fa bene, previene le malattie e migliora la qualità della vita, contrastando la diffusione degli alimenti che, al contrario, aumentano il rischio di ammalarsi.
A Reggio Emilia sarà l’Ospedale E. Franchini di Montecchio Emilia ad ospitare il primo mercato contadino organizzato da Campagna Amica.
Per tutta la mattina di venerdì 10 luglio, dalle 8 alle 13, cittadini, visitatori e dipendenti della struttura, potranno acquistare direttamente dai contadini, alimenti freschi e di stagione, per prendersi cura della propria salute. Si potranno trovare Parmigiano Reggiano di Vacche Rosse Dop, prodotti a base di latte d’asina e latte d’asina bio liofilizzato, confetture di prugna Zucchella di Lentigione, tutti prodotti della biodiversità reggiana, oltre a verdura e frutta fresca, miele e conserve, pasta e cereali.
Alle ore 10 interverranno per un saluto il presidente e il direttore di Coldiretti Reggio Emilia, Matteo Franceschini e Alessandro Corchia, il dr. Pierluca Marazzi, medico referente Ausl Cure primarie Montecchio, la dr.ssa Barbara Villa, responsabile professioni sanitarie Cure primarie di Montecchio, per il coordinamento amministrativo distrettuale, la dott.ssa Elena Grassi, responsabile Urp Montecchio, il vicesindaco di Montecchio Emilia Bruno Aleotti, Francesca Bedogni vice presidente Provincia, l’assessore alle Politiche agricole di Montecchio Emilia Stefano Ferri e altri rappresentanti delle istituzioni locali.
«Un ringraziamento alla direzione dell’Ospedale di Montecchio Emilia e all’amministrazione comunale – dichiara il presidente Matteo Franceschini – per aver accolto con favore questa nostra proposta e aver permesso la realizzazione di questo mercato che vuole essere il simbolo del cibo semplice, senza processi che ne alterano le qualità naturali, dal produttore al consumatore».
“Abbiamo colto con piacere l’invito a trasformare per una mattina l’area esterna del Franchini in un’esposizione all’aperto di prodotti a km zero, che bene rispondono alla generale missione dell’Azienda sanitaria. A parlare sono il Direttore del Distretto Ausl di Montecchio Emilia, Barbara Gilioli e Maria Chiara Rompianesi, Responsabile sanitaria dell’Ospedale. - “Questa non si preoccupa esclusivamente della cura alle patologie ma, sempre più, agisce per prendersi cura della propria comunità, mettendo al centro la persona nella sua globalità. La prevenzione, i corretti stili di vita, un sano ritorno alle cose semplici, genuine e non artefatte rappresentano la corretta via verso il benessere”.
«Questo mercato segna un momento importante – continua il direttore di Coldiretti Reggio Emilia Alessandro Corchia - per ribadire quanto la nostra salute si possa preservare ogni giorno anche a tavola. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere i prodotti di eccellenza del nostro territorio e della nostra agricoltura, evidenziando il ruolo centrale del cibo nella tutela della salute e l’alleanza tra mondo agricolo e quello della sanità».
L'iniziativa, unica nel suo genere, è promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia ed è lanciata a livello nazionale insieme alla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e a decine di strutture sanitarie che rappresentano eccellenze italiane ed europee. Complessivamente saranno coinvolti circa settanta ospedali in tutta Italia, mentre in Emilia-Romagna l'iniziativa interesserà cinque importanti strutture sanitarie distribuite sul territorio regionale, il Policlinico Sant'Orsola di Bologna, l'Ospedale SS. Salvatore di San Giovanni in Persiceto (Bologna), Hesperia Hospital di Modena, l'Ospedale Maggiore di Parma e l'Ospedale Franchini di Montecchio Emilia (Reggio Emilia),
Le iniziative negli ospedali emiliano-romagnoli si svolgeranno nella mattinata di venerdì 10 luglio e si inseriscono nella mobilitazione nazionale che punta a sottolineare l'importanza del cibo sano e la necessità di contrastare gli alimenti che fanno ammalare, sempre più presenti nelle abitudini alimentari quotidiane e persino nei menù delle mense pubbliche e delle scuole. La ricerca scientifica ha ormai evidenziato, in particolare nel caso dei cibi ultra-processati, il legame con numerose patologie, tra cui obesità, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, tumori, steatosi epatica, disturbi intestinali e malattie neurodegenerative. Una dieta "chimica" può avere ripercussioni anche sulla fertilità, sia maschile sia femminile, con effetti diretti sul futuro del Paese.
Il messaggio è semplice: la salute si difende anche a tavola.