Coldiretti in piazza il 18 dicembre a Bruxelles per un’Europa diversa. Le politiche della Von der Leyen lontane dagli interessi della gente.
Scoppia lo scandalo dello studio sul glifosato redatto dalla Monsanto. Un segnale evidente di un’Unione europea sempre più piegata agli interessi delle multinazionali e incapace di difendere la salute dei suoi cittadini, come dimostrano dal clamoroso caso appena esploso sul glifosato e dall’accordo Mercosur, privo del principio di reciprocità nelle regole sulla qualità del cibo importato.
La rivista scientifica internazionale Regulatory Toxicology and Pharmacology ha ritrattato dopo 25 anni lo studio che sosteneva la sicurezza dell’erbicida cancellandolo, di fatto, dal corpus della letteratura scientifica. La decisione è stata motivata da “serie criticità etiche legate all’indipendenza degli autori e all’integrità accademica dei dati sulla cancerogenicità presentati”.
In sostanza, l’accusa è che lo studio sia stato scritto dalla stessa Monsanto, con la complicità di tre ricercatori che avrebbero agito come semplici prestanome, omettendo i rischi legati all’uso della sostanza.
Il fatto più grave è che dal 2000 ad oggi le autorità di regolamentazione di molti Paesi hanno utilizzato proprio quello studio come tassello chiave a sostegno della presunta sicurezza degli erbicidi a base di glifosato, nonostante i possibili effetti nocivi sulla salute dei lavoratori agricoli.
La valutazione attuale della Commissione UE è che “non vi è alcuna giustificazione scientifica o giuridica per un divieto”.
Intanto però da un’indagine Coldiretti/Censis diffusa in occasione dell’Assemblea nazionale di Coldiretti, emerge che il 70% degli italiani giudica le scelte politiche dell’Unione Europea, guidata dalla Commissione Von der Leyen, distanti dai reali interessi, frutto di una tecnocrazia ormai lontana dalle dinamiche concrete di imprese e lavoro e dagli interessi delle persone, espressione di un modello istituzionale vissuto come uno svuotamento della democrazia.
Coldiretti ha già pronte le sue proposte per un’Europa diversa; proposte che saranno al centro della grande manifestazione in programma il prossimo 18 dicembre a Bruxelles.