25 Gennaio 2012
SCIOPERO TIR: BUTTATE 50.000 t DI CIBO AL DI’

 
COLDIRETTI AUTORIZZA LA LIBERA RIPRODUZIONE DELLA FOTO

COMUNICATO STAMPA                                                                           Bologna, 25 gennaio 2012

SCIOPERO TIR: COLDIRETTI, BUTTATE 50MILA TONNELLATE DI CIBO AL GIORNO
Scorte esaurite entro 2 giorni ma già mancano prodotti e + 40 % prezzi per le verdure.
Coldiretti in Emilia Romagna distribuisce frutta alle mense dei poveri e abbassa del 10% i prezzi dei prodotti nelle botteghe e nei mercati di Campagna Amica.

Coldiretti Emilia Romagna ha consegnato oggi a Bologna 20 quintali di frutta alla mensa di padre Marella. L’iniziativa si è svolta nell’ambito della mobilitazione “Coraggio Italia!” che ha portato gli imprenditori agricoli a regalare ai pensionati italiani e alle famiglie in difficoltà, frutta, verdura, uova e latte rimasti bloccati nelle aziende agricole e nei magazzini a causa dello sciopero dei Tir. A Bologna la frutta è stata consegnata direttamente alla mensa di via del Lavoro, mentre i mercati di Campagna Amica, gli agricoltori di Coldiretti hanno deciso di vendere i loro prodotti con lo sconto del 10%.
Cinquantamila tonnellate di prodotti alimentari deperibili – ricorda Coldiretti – tra latte, fiori, frutta e verdura che quotidianamente lasciano le aziende agricole e le stalle rischiano di essere buttati mentre nei negozi e supermercati le ultime scorte saranno esaurite entro un paio di giorni, ma già adesso mancano molti prodotti e si registrano speculazioni al consumo sui prezzi che per alcuni ortaggi sono aumentati anche del 40 per cento.
Gli agricoltori - sottolinea Coldiretti - sono costretti a svendere il proprio prodotto distrutto o sottopagato per il deprezzamento, mentre molti consumatori non riescono ad acquistare alimenti essenziali per la dieta. Zucchine, verza, spinaci, cicoria, lattuga, broccoli e pomodori scarseggiano e quando si trovano nei supermercati i prezzi sono decisamente alti come nel caso dei peperoni e le melanzane venduti, secondo il monitoraggio della Coldiretti, a 3,10 euro al chilo o il pomodoro ciliegino a 5,45 euro al chilo. La situazione è particolarmente difficile nei supermercati dove si è interrotta la catena per l’approvvigionamento, mentre è migliore nei mercati rionali e nei mercati degli agricoltori dove sono gli stessi produttori agricoli a rifornire i banchi. In queste condizioni, per sostenere la spesa degli italiani in un difficile momento di crisi, per denunciare il grave danno subito dagli agricoltori e per contrastare le speculazioni sui prezzi di vendita dei prodotti, gli agricoltori della Coldiretti hanno dunque distribuito lungo tutta la penisola centinaia di quintali di frutta e verdura e migliaia di litri di latte e uova.
L’86 per cento delle merci in Italia – ricorda Coldiretti – circola su strada dove ogni giorno viaggiano con tir e camion circa 525mila tonnellate di prodotti agricoli e alimentari dei quali poco meno del 10 per cento sono deperibili.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Approfondisci

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi