11 Agosto 2020
RILANCIO FERRARINI, IMPORTANTE PER VALORIZZARE MADE IN ITALY

Bene il salvataggio di una importante realtà agroalimentare nazionale per valorizzare i prodotti 100% Made in Italy dalla stalla alla tavola. È quanto afferma Maria Cerabona, direttore della Coldiretti di Reggio Emilia, nel commentare positivamente la nuova proposta di concordato presentata al tribunale di Reggio Emilia da Intesa Sanpaolo e Unicredit per il salvataggio e il rilancio della Ferrarini insieme a partner industriali come il Gruppo Bonterre - Grandi Salumifici Italiani (realtà di riferimento del mercato italiano ed europeo dei salumi di qualità, formaggio Parmigiano-Reggiano, snack e di piatti pronti), O.P.A.S. (la più grande organizzazione di prodotto tra allevatori di suini in Italia) e HP s.r.l. (società attiva nel sostegno e nell'innovazione dell'agrifood).
«Per l’Italia il rilancio della Ferrarini – commenta la Cerabona - rappresenta una grande occasione di valorizzare l’intera filiera produttiva. Opportunità ancor più possibile dopo il via libera dell’Unione Europea all’etichetta Made in Italy sui salumi».

È infatti grazie all’etichetta Made in Italy – precisa la Coldiretti – su salami, mortadella, prosciutti e culatello che si può smascherare l’inganno della carne straniera spacciata per italiana. Una novità importante per garantire trasparenza nelle scelte dei consumatori ma anche per sostenere agli oltre 200 allevamenti reggiani con i loro 250/300 mila capi, che si uniscono ai 5mila allevamenti nazionali di maiali, messi in ginocchio dalla pandemia e dalla concorrenza sleale.

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