Coldiretti Reggio Emilia presente all’incontro a Reggio Emilia con il Commissario straordinario Filippini, gli enti locali e il servizio veterinario territoriale. Nel 2024 sono in crescita sia gli abbattimenti complessivi sia quelli nell’ambito dell’attività di controllo, attivo il contenimento in zona Appenninica.
L’incontro con le istituzioni, il personale sanitario e veterinario (Got) e gli ambiti territoriali di caccia (Atc) locali, è stato voluto per fare il punto sulla gestione dell’emergenza Peste suina africana (Psa) e sulle misure messe in campo dalla Regione per tutelare gli allevamenti e la filiera suinicola nelle province di Reggio Emilia e Modena, a cui hanno partecipato gli assessori regionali all’Agricoltura, Alessio Mammi, e alla Sanità, Massimo Fabi, insieme commissario straordinario alla Psa, Giovanni Filippini.
Per difendere il settore suinicolo è necessario mettere in campo tutti gli strumenti di difesa e continuare ad agire in modo unitario: seguendo una strategia nazionale, come per ogni infezione virale, che coinvolga i cacciatori, gli imprenditori agricoli, il sistema veterinario territoriale in tutto il Paese, ha spiegato l’assessore Mammi durante l’incontro.
“Il nostro territorio si trova lungo il fronte di espansione della malattia - prosegue l’assessore. Si tratta di un territorio complesso da difendere e la sfida per contenere la diffusione del virus è ancora lunga e difficile. Con il contenimento territoriale e il depopolamento dei cinghiali nelle province di Reggio e Modena, abbiamo ottenuto buoni risultati, anche grazie alla preziosa collaborazione degli allevatori, che sono stati attenti e partecipi e si sono formati e al servizio veterinario territoriale, e hanno attivato le misure di biosicurezza negli allevamenti sulle quali abbiamo investito 11 milioni di euro”.
Il commissario straordinario Giovanni Filippini è intervenuto illustrando nel dettaglio la strategia di contenimento dell’infezione sottolineando l’importanza della costruzione di una linea di contenimento in Appennino, al confine con le regioni limitrofe, che permetterà di ottenere un confine libero da virus.