20 Aprile 2022
PNRR, BANDO ARCHITETTURA RURALE

Restauro e valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale. Domande entro il 20 maggio.

La Regione Emilia Romagna ha pubblicato l’Avviso Pubblico per la presentazione di proposte di intervento per il restauro e la valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale da finanziare nell’ambito del PNRR, cosiddetto “Bando architettura Rurale”, con delibera Num. 570 del 13/04/2022.

Rientrano nella definizione di architettura rurale oggetto dell’intervento:

  1. a) edifici rurali: manufatti destinati ad abitazione rurale o destinati ad attività funzionali all’agricoltura (mulini ad acqua o a vento, frantoi, caseifici, scuole rurali, ecc.), che abbiano o abbiano avuto un rapporto diretto o comunque connesso con l’attività agricola circostante e che non siano stati irreversibilmente alterati nell’impianto tipologico originario, nelle caratteristiche architettonico- costruttive e nei materiali tradizionali impiegati;
  2. b) strutture e/o opere rurali: i manufatti che connotano il legame organico con l’attività agricola di pertinenza (fienili, ricoveri, stalle, bassi servizi, essiccatoi, forni, pozzi, sistemi idraulici, fontane, abbeveratoi, ponti, muretti a secco e simili);
  3. c) elementi della cultura, religiosità, tradizione locale: manufatti tipici della tradizione popolare e religiosa delle comunità rurali (cappelle, chiese rurali, edicole votive, ecc.), dei mestieri della tradizione connessi alla vita delle comunità rurali, ecc.

Il contributo è concesso fino ad un massimo di 150.000 euro come forma di cofinanziamento per un’aliquota del 80%. Il contributo è portato al 100% se il bene è oggetto di dichiarazione di interesse culturale, fermo restando la soglia massima di 150.000 euro.

Il richiedente dovrà scegliere, in relazione alla natura giuridica e alla finalità dell’intervento, un specifico regime di aiuto, con riferimento alle normative comunitarie in materia di aiuti di stato.

Possono presentare domanda di finanziamento persone fisiche e soggetti privati profit e non profit, ivi compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, enti del terzo settore e altre associazioni, fondazioni, cooperative, imprese in forma individuale o societaria, che siano proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di immobili appartenenti al patrimonio culturale rurale.

L’intervento dovrà essere avviato, mediante le necessarie comunicazioni relative all’inizio dei lavori – pena revoca del finanziamento – entro il 30 giugno 2023 e concluso entro il 31 marzo 2025 con attestato da certificato di regolare esecuzione, ovvero collaudo. Verranno presi in considerazione unicamente interventi aventi una soglia minima di investimento di 20.000 euro.

Le domande di finanziamento dovranno essere espletate entro il 20.05.2022.

 

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