Il via libera da parte della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo al pacchetto vino dopo l’accordo raggiunto nel dicembre va nella direzione della trasparenza e della lotta alla burocrazia
Dalla semplificazione alle misure di crisi fino alla chiarezza sulla definizione di dealcolato, il pacchetto vino riprende molte delle richieste di Coldiretti a tutela di un settore che sta attraversando un momento delicato, tra dazi Usa e tensioni sui consumi.
Il via libera da parte della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo al pacchetto vino, dopo l’accordo raggiunto a dicembre, va nella direzione della trasparenza e della lotta alla burocrazia. Si va dal nuovo regime per le autorizzazioni che, allungando le tempistiche, permettono una maggior razionalità sia agronomica che commerciale, all’allungamento dei tempi per gli interventi di promozione del vino.
È importante anche aver assicurato più chiarezza in etichetta sui vini dealcolati, in particolare per l’uso dei termini “senza alcol” e “ridotto alcol”, con linee di demarcazione più lineari sia per produttori che consumatori, oltre alle previsioni di misure di crisi uguali per tutti, attivabili a discrezione dello Stato membro.
Un cambio di passo importante rispetto al quale sarà ora essenziale garantire una dotazione adeguata al settore all’interno delle nuove politiche europee per renderne l’applicazione realmente efficace per le aziende.