12 Novembre 2018
MAESTRI DELLA TRADIZIONE

La presentazione del disciplinare e della prima ricetta custodita si svolgerà domani, martedì 13 novembre alle 12, durante un simposio presso l’agriturismo Corte dei Landi a Cadè di Raffaello Landini, presidente di Terranostra Reggio Emilia, associazione che riunisce le aziende agrituristiche della Coldiretti.
Dei quasi 400 prodotti agroalimentari tradizionali dell’Emilia Romagna, Reggio Emilia ne rappresenta ben il 25%. La nostra provincia ha un prezioso patrimonio gastronomico che affonda le radici nella tradizione dei sui territori e che rischia di scomparire a causa delle limitate quantità prodotte, del mutare dei gusti o dell’uscita di scena delle vecchie generazioni.
Sono i prodotti tipici “tradizionali”, i cui metodi produttivi sono stati eseguiti in maniera simile e secondo le regole tradizionali, che il disciplinare ‘Maestri della Tradizione’ vuole tutelare e preservare dall’oblio. Iniziano con la “A” di Acqua d’orcio e finiscono con la “Z” della Zuppa Inglese, sono oltre un centinaio.
«Crediamo che gli imprenditori agrituristici possano rappresentare i perfetti custodi della cucina tradizionale – commenta il direttore della Coldiretti di Reggio Emilia Assuero Zampini. I piatti e le preparazioni tradizionali possono sicuramente intercettare consumatori e turisti se adeguatamente proposte. Gli agriturismi di Campagna Amica, che già si configurano in una rete, diventano da ora anche i Maestri della Tradizione, soggetti in grado di custodire le ricette, i luoghi e le storie del loro territorio pur tenendo conto dell’evoluzione dei nuovi metodi produttivi».
Questa tradizione, che richiama turisti, blogger e gastronauti dall’Italia e dall’estero, rischia di sparire con la scomparsa della generazione custode della ‘tavola contadina’. Per questo motivo Terranostra e gli agriturismo di Campagna Amica, unitamente a Coldiretti Reggio Emilia, hanno registrato il marchio ‘Maestro della Tradizione’ e steso un disciplinare per tutelare e preservare dall’oblio ricette e tradizioni che caratterizzavano la tavola dei contadini reggiani.
Se la buona tavola è una delle ragioni principali per scegliere l’agriturismo ad attrarre i turisti e i consumatori è anche la ricchezza di racconti e di storie che viene offerta per scoprire tradizioni gastronomiche locali ed assaporare piatti tipici unici. «È proprio per tutelare questo ricco patrimonio reggiano – continua Zampini – che stiamo nominando i Maestri della Tradizione che saranno cultori e promotori delle ricette tradizionali, garantite anche dal circuito Terranostra e Campagna Amica».

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