Caldo
Produzione latte -10%
Coldiretti Reggio Emilia: afa, umidità e alte temperature notturne provocano danni alle mandrie
Non solo calo della produzione di latte oramai pari al 30% e aumento dell’abbeveraggio, raddoppiato rispetto alle temperature normali, sino ai 200 litri giornalieri a capo, quello che preoccupa gli allevatori sono le complicazioni sanitarie, come infertilità, mastiti e parti difficili, che colpiscono più di frequente le bovine stressate e debilitate dal persistente caldo.
È l’allarme lanciato dalla Coldiretti nel sottolineare che gli effetti dell’afa e dell’unità unitamente alle alte temperature notturne, iniziano ad essere preoccupanti poiché aumentano gli effetti dello stress da caldo negli animali. Nelle stalle di bovine da Parmigiano Reggiano la produzione di latte è ridotta del 10% rispetto ai periodi normali.
«Da giorni ormai nelle stalle sono scattate - sottolineano Eugenio Torchio e Assuero Zampini vertici di Coldiretti Reggio Emilia - le misure anti afa con ventilatori, doccette e gli abbeveratoi che lavorano a pieno ritmo. Ogni bovino ha più che raddoppiato la propria razione di acqua arrivando a bere sino a 200 litri al giorno, contro i 70 dei periodi più freschi. La situazione è preoccupante soprattutto nelle zone dove l’umidità soffocante aumenta la temperatura percepita che sfiora i 40 gradi».
Al calo della produzione di latte si aggiunge dunque anche – continua la Coldiretti – un aumento dei costi alla stalla per i maggiori consumi di acqua ed energia che gli allevatori devono sostenere per aiutare gli animali a resistere all’assedio del caldo.
Ventilatori accesi anche negli allevamenti di maiali che hanno una temperatura ideale di 28 gradi oltre la quale gli animali cominciano ad entrare in sofferenza e a mangiare fino al 40% in meno della razione giornaliera e. Si segnalano difficoltà anche nei pollai dove – sostiene la Coldiretti - si è sta registrato un calo del 5-10% nella deposizione delle uova.