8 Aprile 2021
GELO, INTERVENTI IMMEDIATI A RISTORO DELLE AZIENDE

Lettera alla Regione per ottenere deroga alla legge 102/2004.

Danni da gelo su vite e frutta aggravati dalla siccità. Una situazione drammatica per molte imprese agricole che hanno perso in una notte il lavoro di un intero anno.

 

Coldiretti Reggio Emilia: il gelo di queste notti ha provocato 80% di danni. La siccità ha già aggravato le ripercussioni del gelo, se non piove i danni si possono raddoppiare.

 

Il gelo di queste ultime notti che si è abbattuto sulla vite e sulle piante da frutto in fiore ha gravemente pregiudicato le produzioni di questa stagione, contando già, con una prima stima, milioni di euro di danni. È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’ondata di maltempo che ha investito la nostra provincia e l’intera regione con un brusco calo delle temperature, gelo, neve e vento.

«Il gelo si è abbattuto principalmente - commenta Maria Cerabona, direttore della Coldiretti reggiana – sulla vite di uve bianche nelle zone pedecollinari e sulle piante di ciliegie e albicocche in piena fioritura o con già le gemme o i frutticini pronti a crescere. Al momento sembra che le viti di uve rosse e i lambruschi – continua la Cerabona – abbiano subito danni leggermente più contenuti, per la cui valutazione bisognerà però attendere ancora qualche giorno».

Una situazione drammatica per molte imprese agricole – precisa la Coldiretti reggiana – che hanno perso in una sola notte il lavoro di un intero anno, vanificando dall’80 al 100% della produzione.

«La Spergola e i bianchi – evidenzia la Cerabona – sono irrimediabilmente danneggiati. Siamo evidentemente di fronte alle conseguenze dei cambiamenti climatici con tendenza alla tropicalizzazione  - commenta il direttore della Coldiretti reggiana.

«A fronte delle modificazioni climatiche sono necessarie misure di rimodulazione dei servizi e delle attività collegate all’attività agricola – ribadisce Andrea Paterlini consigliere Condifesa e associato Coldiretti. L’erogazione dell’acqua per l’irrigazione deve essere rivista nelle quantità e soprattutto nei periodi poiché la vite ora ha bisogno di irrigazione in mesi non previsti in precedenza. Così le polizze assicurative devono subire una revisione delle condizioni alla luce del modificarsi di eventi catastrofici e ricorrenti, prevedendo perizie in grado di considerare il reale mancato reddito con valutazioni sia della produzione eliminata che non giungerà mai a maturazione sia della qualità di quella rimasta». «Purtroppo il colpo di gelo di queste notti ha colpito  le piante – continua Paterlini – già disidratate a causa di due mesi completamente siccitosi. Se non dovesse piovere nei prossimi giorni saremo costretti ad irrigare la vite all’inizio di aprile, e non ricordo sia mai stato necessario in precedenza, per evitare che i danni della gelate raddoppino».

La Coldiretti Emilia Romagna ha già scritto una lettere all’assessore Alessio Mammi in cui evidenzia la necessità di poter manifestare i danni subiti dalle gelate ed essere risarcite attraverso una deroga alla Legge 102/2004 come già accaduto nel 2020.

Auspichiamo che la nostra richiesta di deroga alla Legge 102/2004 – conclude Coldiretti – venga accolta quanto prima, in virtù della gravità della situazione in cui il settore è coinvolto».

 

 

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