4 Dicembre 2009
FINANZIARIA: AGRICOLTURA PENALIZZATA

“I fondi stanziati nella finanziaria per l’agricoltura sono del tutto insufficienti e ben lontani dagli impegni assunti dal Governo e dal Parlamento nei confronti degli agricoltori italiani”.
È questo il commento di Marino Zani, presidente della Coldiretti Reggio Emilia, in riferimento alle prime anticipazioni della legge finanziaria in discussione alla Camera.
“Le risorse proposte non coprono affatto le esigenze del settore con il paradosso che – ha sottolineato il presidente – la nostra agricoltura rischia di diventare l’unico settore in Italia ed in Europa in cui, in un momento di particolare crisi, con la finanziaria si aumentano le tasse e i costi”.
 “Sono stati infatti convocati i nostri organi nazionali in seduta permanente per seguire direttamente – continua Zani – l’iter parlamentare della finanziaria. Ci rendiamo conto che il governo ha avanzato numerose promesse mentre le risorse disponibili sono scarse ma non mantenendo gli impegni precedentemente presi si stanno mettendo le mani nelle tasche vuote degli agricoltori italiani. Una importante promessa che Coldiretti è riuscita a strappare al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante la sua convention del 30 aprile scorso e che sembra proprio venga mantenuta è quella relativa al finanziamento del Fondo di solidarietà”.
Coldiretti ha predisposto un documento di proposta per sostenere le imprese agricole in un momento di crisi. Queste le principali richieste:
Invarianza della pressione previdenziale: stabilizzare le aliquote ridotte per i contributi previdenziali versati dagli imprenditori agricoli nelle zone montane e svantaggiate.
Fondo di solidarietà nazionale: garantire il finanziamento per consentire alle imprese di far fronte alla gestione dei rischi atmosferici e sviluppare appositi strumenti per le crisi di mercato (fondi di mutualità)
Gasolio: è insostenibile gravare le imprese con oneri aggiuntivi provocati dall’aumento delle accise.
Sostenere l’aumento delle superfici aziendali: il 31 dicembre 2009 scade la proroga delle agevolazioni fiscali per l’acquisto e l’ampliamento della proprietà coltivatrice. E’ necessario stabilizzare le agevolazioni da erogare a soggetti in possesso di determinate caratteristiche imprenditoriali, ma anche garantire la prosecuzione degli interventi fondiari di Ismea che scadono il 31 dicembre 2009.
Sostegno agli allevatori per l’acquisto di quote: la legge n. 33 del 2009 destina una quota del Fondo di garanzia istituito presso il Mediocredito centrale per favorire l’accesso al credito da parte dei produttori che hanno acquistato quote latte affinché possano attenuare e ristrutturare le posizioni debitorie. Rendere disponibili le risorse per l’anno 2009 pari ad almeno 45 milioni di euro.
Settore bieticolo: consentire il pagamento ai bieticoltori degli aiuti supplementari per la diversificazione ed evitare che gli enti gestori dei fondi destinati ai bieticoltori possano esercitare attività in difformità con il regime di aiuto autorizzato dall’Unione Europea.
Internazionalizzazione: concedere crediti per l’export, agevolare la presenza in fiere e mercati internazionali, erogare i finanziamenti direttamente alle imprese agricole eliminando la sovrapposizione di competenze e razionalizzando i soggetti competenti e impegnare l’azione del Governo nel suo complesso nella ricerca di un accordo sul commercio internazionale finalizzato ad una più incisiva tutela del made in Italy e delle denominazioni protette dai falsi e dall’agro-pirateria.
Burocrazia e rapporti con le pubbliche amministrazioni: individuare gli standard di qualità da ritenere essenziali nello svolgimento dei procedimenti amministrativi di interesse agricolo e conseguire lo snellimento delle procedure attraverso l’effettivo coinvolgimento dei centri di servizi promossi dai privati.

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