Coldiretti Reggio Emilia: approvazione del ddl sulla montagna è opportunità anche per valorizzare l’uso del legno per la produzione di energia nazionale
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge sullo sviluppo e la valorizzazione delle zone Montane che introduce misure, anche fiscali, per sostenere la crescita dei Comuni montani e per contrastarne lo spopolamento.
I boschi possono contribuire allo sviluppo di un’economia locale – commenta la Coldiretti - incentrata sui principi della transizione ecologica e dell’economia circolare attraverso l’incentivazione del teleriscaldamento a biomassa che consente di garantire autonomia energetica, soprattutto termica, nelle zone montane non ancora raggiunte dalle reti gas.
La promozione del settore della produzione di calore ed elettricità rinnovabile – ricorda Coldiretti - può, tra l’altro, contare su circa 130 impianti operanti sul territorio nazionale per un totale di 453 MW di potenza a biomassa e con un risparmio di circa 200.000/300.000 tonnellate di CO2 all’anno.
Ma il via libera al ddl sulla montagna risponde anche al bisogno – spiega Coldiretti - di garantire più innovazione, ambiente e infrastrutture nei territori montani valorizzando e al ruolo fondamentale degli imprenditori agricoli nelle attività di presidio a salvaguardia del patrimonio idrico e boschivo contro il rischio di incendi e di dissesti di natura idrogeologica.
I boschi costituiscono inoltre anche un serbatoio naturale per il sequestro del carbonio contribuendo a mitigare gli effetti del riscaldamento globale, ma pure un patrimonio ricco di biodiversità – evidenzia la Coldiretti - dal quale si ottengono legname e prodotti del sottobosco, funghi, tartufi, mirtilli, piccoli frutti e castagne, pinoli e fauna selvatica, oltre che un volano di promozione turistica per la rete dei numerosi agriturismo presenti in zona montana.