L’acqua dell’Enza serve subito. Coldiretti Reggio Emilia: ancora senza deroga dall’Arpae, ormai è chiaro che si preferisce sacrificare la campagna e l’agricoltura.
«Decidere di sacrificare la campagna e l’agricoltura rispetto al minimo deflusso vitale del torrente Enza – dichiarano i vertici di Coldiretti Reggio Emilia Eugenio Torchio e Assuero Zampini – è ormai una volontà considerando che ancora non è stata decisa la deroga. L’acqua dell’Enza serve ora per irrigare i foraggi e per limitare i danni alle aziende agricole».
«Abbiamo manifestato un mese fa l’esigenza di ottenere urgentemente questa deroga – commentano Torchio e Zampini - anche al presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini convenendo di far formalizzare la richiesta da parte del Consorzio dell’Emilia Centrale».
«Lo scorso anno la mancanza d’acqua nella Val d’Enza ha provocato danni alle produzioni per 20 milioni di euro – concludono Torchio e Zampini. Quest’anno la situazioni è uguale, anche se si è presentata un mese dopo, e si ipotizzano danni per 10-15 milioni, oltre ai danni irreversibili ai prati stabili».
«Valuteremo se chieder conto direttamene ad Arpae - concludono Torchio e Zampini - che ancora non ha concesso la deroga al minimo deflusso vitale. Verificheremo unitamente alle aziende agricole tutte le azioni da intraprendere a difesa dell’agricoltura».
2 Agosto 2018
EMERGENZA IDRICA, VAL D’ENZA