«Abbiamo più volte sottolineato quanto il tema dell’emergenza idrica in Val d’Enza abbia ripercussioni non solo sul comparto agricolo – commentano Vitangelo Tizzano e Assuero Zampini, rispettivamente vice delegato confederale e direttore della Coldiretti reggiana. L’acqua in questi territori ha valenze ambientali oltre che civili e per tanto tutti i soggetti coinvolti sono parte attiva nel dialogo».
È per questo che Coldiretti Reggio Emilia ha invitato gli ambientalisti ad un incontro alla presenza anche degli agricoltori.
«Gli scambi di opinione, di conoscenze e di prospettive – continuano i vertici di Coldiretti Reggio Emilia – hanno una valenza maggiore ed una miglior chiarezza se avvengono attorno ad un tavolo».
«Il problema della carenza d’acqua nei territori della Val d’Enza è ormai quasi secolare – ricorda il direttore Zampini. I danni subiti da questi terreni durante quest’estate particolarmente siccitosa sono quasi irreversibili. Un invaso adeguatamente dimensionato con valenza territoriale promiscua rappresenta a nostro avviso la soluzione più efficace e duratura».
«Le necessità degli agricoltori le conosciamo fin troppo bene – concludono dalla Coldiretti Reggio Emilia. Riteniamo necessario ragionare con interessi più ampi raccogliendo tutti i fabbisogni d’acqua del territorio per far si che la scelta finale risulti adeguatamente dimensionata per molti anni a venire».