È di un anno fa la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato legittime tutte le misure di contenimento adottate con metodi selettivi per il controllo della specie dopo la classificazione della nutria da fauna selvatica a specie nociva, alla strega quindi di topi e ratti, in quanto dannosa e infestante.
«Ogni azione verso il contenimento di questo animale infestante – commentano i vertici di Coldiretti Reggio Emilia Vito Amendolara e Assuero Zampini - è importante e fondamentale perché tutela le produzioni agricole, le risorse ambientale, la rete irrigua, il suolo e la salute pubblica».
La Provincia di Reggio Emilia è già a regime per l’annata in corso sia per il rinnovo delle autorizzazioni ai coadiutori per gli abbattimenti sia per i pagamenti degli indennizzi 2016.
«Dopo il punto sulla situazione nutrie fatto ieri dalla Provincia di Reggio Emilia – commenta Fausto Castagnetti, responsabile Economico della Coldiretti di Reggio Emilia – appare chiaro che le limitazioni all’abbattimento previste dal Piano Regionale rischiano, se non adeguatamente riviste, di inficiare il lavoro di contenimento svolto in questi ultimi anni».
«Dopo il lavoro svolto dalla Provincia è ora fondamentale che la Regione Emilia Romagna – concludono Amendolara e Zampini - riveda le limitazioni previste per le aree di ripopolamento, SIC e ZPS, per consentire anche ai coadiutori intervenire in modo efficace come per il 2016».
2 Febbraio 2017
DANNI DA NUTRIE: CONTINUIAMO SULLA STRADA DEL CONTENIMENTO