Il CUPLA propone alle forze politiche e al nuovo governo che si formerà di aggredire le ragioni profonde dei mali che strutturalmente condizionano la vita economica e sociale nel nostro Paese con una visione orientata sì al rigore, ma anche allo sviluppo ed alla salvaguardia delle fasce di popolazione più deboli e alla valorizzazione delle persone anziane.
Il CUPLA denuncia una obiettiva difficoltà a calarsi nella realtà delle famiglie, degli svantaggiati, degli anziani, dei più poveri, dei giovani. In questi anni lo Stato Sociale è stato gestito più per le risorse che si possono risparmiare che per il suo ruolo indispensabile di riequilibrio delle opportunità e delle tutele assistenziali e previdenziali che uno Stato moderno deve offrire a tutti i suoi cittadini.
Alla luce di queste considerazioni sulle grandi tematiche che interessano i pensionati e gli anziani come categoria sociale e come cittadini, il CUPLA chiede di essere
consultato a tutti i livelli nelle fasi di predisposizione dei relativi programmi e formula in ciascun ambito di intervento le seguenti proposte:
La salvaguardia del potere di acquisto della pensioni, attraverso: la revisione del paniere ISTAT per la rivalutazione dei trattamenti, adattandolo alla peculiarità del pensionato-consumatore; l’aggancio delle pensioni alla dinamica salariale, la neutralizzazione del drenaggio fiscale, consentendo che la pensione lorda e netta aumentino di pari passo.
Equità tra categorie E’ necessario eliminare tutte le discriminazioni tra lavoro dipendente e lavoro autonomo: assegni familiari, accesso al pensionamento etc.
Eliminazione dei privilegi Se si vuole che i sacrifici siano accettati, è necessario fare piazza pulita di ogni privilegio dovuto al lavoro svolto o alla funzione esercitata, a cominciare da quelli che sono riservati ad alcune caste (politici, magistrati, dipendenti del Parlamento, etc.).
Recupero dell’evasione/elusione fiscale le forze politiche e il futuro Governo devono spendere il massimo impegno per portare a emersione almeno l’80% delle imposte e tasse evase, valutabili, secondo le ultime stime, attorno ai 180 miliardi di Euro.
Patrimoniale e IMU L’IMU sulla prima casa deve essere corretta distinguendo i possessori della sola casa di abitazione dai multiproprietari; legando l’imposta agli altri redditi posseduti; escludendo i pensionati a basso reddito o non autosufficienti o ricoverati in case di riposo.
A parere del CUPLA il Servizio sanitario nazionale deve mantenere i suoi caratteri di pubblicità e universalità avviando una attenta razionalizzazione della spesa sanitaria, senza perdere di vista l’effettiva capacità di contribuzione dei cittadini, a costo di rivedere il titolo V della Costituzione.
In materia socio-assistenziale occorre integrare ulteriormente lo stanziamento dei fondi nazionali di carattere sociale (non autosufficienza, politiche sociali, etc.); dare applicazione completa alla legge 328/2000, riqualificare le misure locali di intervento per le non autosufficienze, nonché tutte le provvidenze economiche ai bisognosi, eliminando incongruenze e abusi, assicurando contemporaneamente un sostegno vero ed efficace a chi è in stato di bisogno; colmare i divari qualitativi e quantitativi tra regioni e territori; stabilire i Livelli Essenziali di Assistenza Sociale (LIVEAS); prevedere forme di sostegno economico alle famiglie che si fanno carico di accudire in casa gli anziani o familiari disabili o non autosufficienti, anche per sopperire alle carenze e difficoltà dell’assistenza pubblica.
Infine sul tema dell’invecchiamento attivo il CUPLA chiede alle forze politiche e al nuovo Governo che si formerà, che la normativa vigente sia resa più incisiva e aggiornata con riferimento tanto agli aspetti legati al volontariato che all’associazionismo come pure nell’ambito familiare, sociale, culturale, ambientale e formativo nei settori dell’artigianato, commercio, agricoltura.
Il CUPLA è convinto che il superamento della crisi sia possibile anche adottando programmi e progetti che vadano nella direzione della proposte indicate.
27 Gennaio 2013
CUPLA: FORTE GRIDO DI ALLARME DI PENSIONATI E ANZIANI