Donata oggi da Coldiretti e Lapam la statuina che raffigura la florovivaista
Per il terzo anno Coldiretti e Confartigianato consegnano alla diocesi un personaggio simbolo per il presepe; quest’anno è stata posta in evidenza la sostenibilità con chi lavora per curare il verde, i parchi e i giardini, per lasciare un segno di rispetto per la natura e di cura per la comunità.
La statuina per il Presepe 2022 è stata donata all’Arcivescovo Giacomo Morandi, da parte di Coldiretti Reggio Emilia e Lapam Confartigianato Reggio Emilia, con l’obiettivo di aggiungere al presepe figure che ci parlino del presente ma anche del futuro.. La statuina, promossa in tutta Italia dalla Fondazione Symbola, Coldiretti e Lapam, è la florovivaista che rappresenta l’operosità artigiana e la conoscenza della natura dell’agricoltore, coniugando il lavoro con la cura dell’ambiente e la sostenibilità. Una figura che racchiude il messaggio della necessità di prendersi cura della natura e della comunità.
L’obiettivo è aggiungere ogni anno al presepe delle figure che ci parlino del presente ma anche del futuro. Gli scorsi anni fu l’infermiera a ricordare il debito che ci lega, in tempo di Covid, a tutti coloro che operano nella sanità e l’imprenditore, che ha affrontato le difficoltà della pandemia per continuare a garantire servizi e prodotti ai cittadini nonostante le limitazioni e i lockdown.
Alla consegna in Vescovado erano presenti oggi Alessandro Corchia, direttore della Coldiretti reggiana e per Lapam Confartigianato Reggio Emilia Roberto Prearo segretario, Guido Gasparini presidente e Oriano Neroni, funzionario sindacale. Il momento è stato l’occasione per riflettere insieme sul cambiamento del modo di occuparsi della comunità e dell’ambiente, presentando agricoltori e artigiani come protagonisti di un modello di economia integrale e di sostenibilità sociale.
«Inserire questa “nuova” figura è un’idea inedita per parlare di un’agricoltura plurale e differenziata – commenta il direttore di Coldiretti Reggio Emilia Alessandro Corchia - che produce cibo e insieme, beni immateriali indispensabili per la qualità della vita».
«Quest’anno – sottolinea Guido Gasparini, presidente Lapam Confartigianato Reggio Emilia - portiamo nel presepe un simbolo della sostenibilità espressa dagli artigiani e dalle piccole imprese e declinata su tre fronti: economico, sociale, ambientale. A livello economico, la piccola impresa, l’artigiano offrono prodotti e servizi belli, ben fatti, durevoli, a basso impatto ambientale, unici e distintivi. E sono anche baluardo della sostenibilità sociale, poichè ben radicati nei territori di appartenenza dove intrattengono rapporti e relazioni di scambio cruciali per il benessere delle comunità locali. Anche per noi è strategica la difesa del Made in Italy, la sinergia tra associazioni è davvero importante e preziosa”
L’iniziativa avviata a livello nazionale in tutte le diocesi è promossa sotto l’egida del Manifesto di Assisi da Fondazione Symbola, Confartigianato e Coldiretti, vuole portare un’importante contributo alla diffusione della forza, straordinariamente attuale, di questa narrazione gentile. Il Presepe è infatti la rappresentazione della nascita di Gesù e il racconto della vita di tutti i giorni e della multiforme dimensione del Creato attraverso i suoi personaggi.