È stato approvato in Consiglio dei Ministri il Decreto legislativo sui controlli del Biologico con importanti novità sia per gli organismi di controllo e imparzialità dei controlli, che poi per gli operatori. Il decreto dovrà essere pubblicato e poi decorreranno i termini per l’entrata in vigore.
La norma istituisce una banca dati pubblica di tutte le transazioni commerciali del settore biologico fruibile da tutti gli operatori del sistema, per rendere più trasparenti le transazioni e più tempestiva l'azione antifrode e maggiore la tutela dei consumatori.
Il decreto favorisce - commenta Coldiretti Reggio Emilia - elementi di certezza legale e a tutela di tutti i produttori onesti, con una corretta concorrenza tra le imprese.
Gli imprenditori che operano in regime bio, in particolare l’articolo 9, precisa che prima di immettere prodotti sul mercato come biologici o in conversione al biologico, devono notificare l’inizio della loro attività all’organismo di controllo e assoggettano la loro impresa al sistema di controllo di cui al presente decreto.
È fatto obbligo agli operatori di redigere ed aggiornare il documento contenente la descrizione completa dell’attività, del sito e dell’unità produttiva ai sensi dell’articolo 63 del regolamento (CE) n. 889/2008 e adempiere a tutti i requisiti necessari.
Da un punto di vista igienico sanitario e di rintracciabilità in particolare:
-annotare tutte le operazioni riguardanti la produzione e la commercializzazione dei prodotti biologici su appositi registri, o, in alternativa, su registri obbligatori già utilizzati in adempimento di altre disposizioni normative, purché contenenti le informazioni previste dalla normativa comunitaria e nazionale per il settore biologico;
-adottare un sistema che consenta la tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti biologici in tutte le fasi di produzione, preparazione e distribuzione, ai sensi dell’articolo 18 del regolamento (CE) n. 178/2002;
- comunicare preventivamente all’organismo di controllo la tipologia di contabilità e tracciabilità utilizzata;
- comunicare periodicamente all’organismo di controllo la natura e la quantità di prodotto biologico, o in conversione, immesso sul mercato;
- comunicare tempestivamente all’organismo di controllo i reclami ricevuti dai clienti;
- comunicare tempestivamente all’organismo di controllo l’esito dei controlli svolti dalle autorità competenti
Coldiretti Reggio Emilia ricorda altresì che carenze su rintracciabilità, documentazione, etichettatura e uso dei loghi-simboli sono sanzionate da 300 euro a 18.000 euro con riserva penale.
2 Marzo 2018
BIOLOGICO, AL VIA I CONTROLLI