Biodomenica: aziende biologiche reggiane in fiera
Promossa da Coldiretti e Legambiente il 10 ottobre si festeggia a Casa & Tavola a Reggio Emilia
Con un aumento record del 9 per cento negli acquisti familiari i prodotti biologici trainano la ripresa sulle tavole degli italiani nel 2010. È quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Ismea AcNielsen sugli acquisti domestici di prodotti confezionati nel primo semestre del 2010 in occasione della Biodomenica che si svolgerà, in collaborazione con Legambiente Reggio Emilia, domenica 10 ottobre presso il padiglione C della fiera Casa & Tavola a Reggio Emilia, dove saranno presenti gli agricoltori reggiani per conoscere, gustare od acquistare i prodotti dell'agricoltura biologica italiana, prima in Europa per numero di aziende. Sulla base dell’analisi Coldiretti /Swg più di un italiano su due (56 per cento) ha messo nel carrello della spesa prodotti biologici almeno qualche volta nel corso del 2009 durante il quale si è verificato un aumento record del 7 per cento negli acquisti familiari di prodotti biologici e del 9 per cento nel 2010, in controtendenza rispetto alla crisi generale.
Sono aumentati gli acquisti di tutte le diverse categorie di prodotto come il miele (+14%), i lattiero caseari (+11%), gli olii (+10%) le uova (+8%), la pasta e il riso (+8%) e le bevande (+6%).
A partire dalle 10,30 per tutta la giornata è possibile, per i consumatori sensibili al biologico, conoscere le offerte delle aziende reggiane per accordare la spesa a km zero e biologica. Sempre più i consumatori dimostrano di apprezzare gli acquisti diretti presso l’agricoltore e la produzione biologica per la quale – sottolinea Coldiretti – si registra infatti un aumento dei consumi.
Le aziende biologiche in provincia rappresentano circa il 3% delle aziende agricole totale. Di queste oltre l’80% hanno avuto accesso al contributo previsto dalle misure agroambientali del Piano di Sviluppo rurale.
«Il biologico nella nostra provincia non si è diffuso in modo massiccio – commenta il presidente della Coldiretti Marino Zani – anche perché la nostra agricoltura è già impegnata in produzioni di eccellenza con alto valore qualitativo, come il Parmigiano Reggiano. Il biologico ha trovato una buona risposta da parte dei consumatori anche se, nella nostra realtà, è ancora comunque un produzione di nicchia. Le realtà presenti sono aziende biologiche storiche, che hanno intrapreso questa modalità produttiva per vocazione e sono legate alla produzione di cereali, vino, ortofrutta e carne».
Le pratiche biologiche sono anche in grado di impedire l’impoverimento in termini di varietà e di quantità di specie presenti nelle campagne. “L’agricoltura biologica – ha dichiarato il presidente di Legambiente Reggio Emilia Massimo Becchi – può contribuire in modo significativo a contrastare la perdita di biodiversità perché non contamina i suoli con pesticidi chimici, facilita la conservazione delle specie autonome, preserva il sapere locale, tecniche di coltivazione tipiche e favorisce anche il risparmio di energia e acqua”.
8 Ottobre 2010
BIODOMENICA: AZIENDE REGGIANE A CASA E TAVOLA