5 Marzo 2021
BENE RETE DI LAVORO DI QUALITA’ IN AGRICOLTURA

Coldiretti Reggio Emilia: attivare la rete anche nella nostra provincia è una grande opportunità. Da anni Coldiretti ne persegue la costituzione come strumento di tutela dei lavoratori e premiante per le imprese.

È un criterio imprescindibile nell’adesione delle aziende alla rete di Campagna Amica

«Con la rete del lavoro agricolo di qualità si avvia un percorso che tutela i lavoratori dallo sfruttamento e premia le imprese virtuose che assumono regolarmente – commenta Maria Cerabona, direttore Coldiretti Reggio Emilia, in seguito all’incontro in Prefettura dei giorni scorsi. Le nostre tipicità e il Made in Italy a tavola, che hanno permesso all’Italia di ottenere primati in tutto il mondo - continua la Cerabona - si basa anche sul lavoro di categorie più fragili che devo essere salvaguardate. Così come da salvaguardare sono le stesse aziende agricole dall’ingiusta concorrenza sleale di un mercato falsato che trova prezzi molto bassi frutto della produzione sottopagata».

All’incontro, presieduto dal Prefetto Iolanda Rolli e alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, è stato affrontato il tema dell’applicazione della normativa di settore finalizzata al contrasto dello sfruttamento lavorativo in agricoltura e del riallineamento retributivo nel settore agricolo.

Coldiretti fa parte a livello nazionale della Rete del lavoro agricolo di qualità, che opera presso l’Inps e – precisa la Cerabona – l’adesione alla rete da parte delle aziende agricole è un criterio vincolante alla partecipazione ai mercati di Campagna Amica per la vendita diretta per assicurare prodotti agricoli locali, salubri e ‘legali’.

«Con la trasparenza e la legalità si possono contrastare fenomeni malavitosi e si può interrompere un circolo vizioso che sottopaga il lavoro e il suo prodotto – precisa la Cerabona – riconoscendo la giusta concorrenza sul mercato. Nelle nostre aziende lavorano numerosi stranieri provenienti da nazioni diverse che contribuiscono alla produzione del Parmigiano Reggiano e del Lambrusco piuttosto che alla raccolta delle angurie reggiane Igp, Produzioni determinanti nell’economia agricola reggiana e componenti indispensabili per garantire il successo del Made in Italy alimentare nel mondo».

L’assessore Mammi ha confermato la disponibilità della Regione ad accompagnare le aziende che partecipano alla Rete del lavoro agricolo di qualità ribadendo che già il Piano di Sviluppo Rurale riconosce delle premialità per le imprese iscritte nella Rete del lavoro agricolo di qualità.

«Rimaniamo in attesa della formalizzazione della Sezione reggiana – conclude la Cerabona -  così come anticipato dal Prefetto e ribadiamo la nostra totale collaborazione condividendo anche la preoccupazione che l’attuala emergenza sanitaria in corso possa aumentare il rischio di storture e concorrenze sleali sul mercato».

 

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