ALLUVIONE A LENTIGIONE TRANQUILLITÀ PER CITTADINI E AGRICOLTORI SULLA NATURA DEI FANGHI RESIDUI
Coldiretti Reggio Emilia: abbiamo svolto le analisi dei terreni per rassicurare gli agricoltori sullo svolgimento delle loro attività.
Dopo diversi mesi di attesa e di preoccupazione da parte degli agricoltori delle zone colpite dall’alluvione dell’Enza dello scorso dicembre, Coldiretti Reggio Emilia ha provveduto ad effettuare prelievi di terreno nelle zone più a valle interessate all’alluvione e a sottoporli ad analisi chimiche per la ricerca principalmente di idrocarburi leggeri e pesanti. I valori riscontrati nei campioni rassicurano e non impongono la necessità dell’asportazione del terreno e del suo smaltimento quale rifiuto. I valori di idrocarburi leggeri e pesanti presentano infatti un range che colloca i terreni in questione destinabili a “verde pubblico, privato e residenziale”, ovvero con la miglior classificazione di terreno utilizzabile anche per aree gioco per bambini, ecc. I valori rientrano abbondantemente nei limiti previsti per utilizzo verde pubblico, privato e residenziale anche nelle zone ritenute più problematiche per ristagno d’acqua come una zona sommersa da 3 metri d’acqua ed una di utilizzo idrovore, due dei luoghi oggetto di campionamento.
Il sistema di classificazione è quello indicato dalla normativa “Terre di scavo e bonifiche”, utilizzata per la determinazione dei limiti di idrocarburi nei terreni e nel caso di terreni palesemente contaminati prevede la destinazione unicamente a rifiuto. «Alla luce di quanto è emerso – concludono Vitangelo Tizzano e Assuero Zampini, vice delegato confederale e direttore di Coldiretti Reggio Emilia – è ora di procedere alla rimozione del materiale trattandolo esattamente per quello che è, ovvero terra e sassi. I nostri agricoltori producono cibo e sono doverose le condizioni perché lo facciano al meglio e le rassicurazioni per i consumatori».
NOTA TECNICA E METODOLOGICA
- I 5 campioni di terreno sono stati individuati con la tecnica dello scavo superficiale per scopo esplorativo come da DPR 13 giugno 2017 n.120, a seguito di caratterizzazione ambientale dell’evento alluvionale e con razionale di modello concettuale preliminare delle aree (campionamento ragionato). I campioni intesi a individuare eventuali contaminazioni ambientali sono stati prelevati quindi con criterio puntuale.
- In ragione della natura dell’evento e del tipo di eventuale contaminante ricercato (idrocarburi leggeri e pesanti) non sono state necessarie operazioni di carotaggio o prelievi in profondità.
- I 5 punti indagati, di cui si allega planimetria con coordinate di geolocalizzazione, includono anche due zone critiche, ovvero la zona che è rimasta più a lungo sommersa da 3 metri di acqua (campione n.5) e la zona in cui sono entrate in azione le idrovore (campione n.6)
- Le analisi sono state svolte in laboratorio accreditato per i parametri individuati:
- Idrocarburi leggeri C < = 12 (EPA 5021 2014)
- Idrocarburi pesanti C >= 12 (UNI EN ISO 16703:2011)
- In aggiunta sono state valutate le sostanze oleose totali e gli idrocarburi totali, grassi e oli animali o vegetali (secondo i metodi CN IRSA 21 Q 64 Vol. 3 1988).
I rapporti di prova dal n° 18LA04759 al n° 18LA04763 del 13-03-2018 (pari a complessivi 5 campioni) consegnati in data 21-03-2018 al laboratorio Rocchi dr Eugenio Via Kennedy 3-Bazzano 40053 Valsamoggia (BO) denotano tutti livelli di idrocarburi leggeri e pesanti non significativi, ai fini della normativa D.Lgs 152/06 per la caratterizzazione come “rifiuto”.
- Addirittura, i livelli di idrocarburi ritrovati risultano inferiori ai limiti pure consentiti per destinazione di uso come verde pubblico, privato e residenziale con una sicurezza ampia quindi dei terreni rispetto a tale composto.
- Gli idrocarburi leggeri sono in tutti e 5 i campioni inferiore alla soglia di 1 mg/kg.
- Gli idrocarburi pesanti, in 2 campioni presentano valori inferiori ai 5 mg/kg, per 3 campioni rispettivamente valori 21 mg, 22 mg, 23 mg per kg. Il valore massimo per assegnazione a verde ad uso pubblico, privato o residenziale è pari a 50 mg, quindi i risultati sono di oltre la metà inferiori a quella che sarebbe la destinazione d’uso più sicura anche per bambini (es, parchi giochi, zone verdi, aiuole).