La stagione irrigua si preannuncia drammatica, dichiara Coldiretti Reggio Emilia sulla base del monitoraggio dal quale si evidenzia un livello idrometrico del fiume Po al Ponte della Becca è di -2,75 metri, lo stesso di inizio agosto scorso.
«Sono gli effetti – sottolinea Assuero Zampini direttore della Coldiretti reggiana - del grande caldo e dell’assenza di precipitazioni dopo un mese di Febbraio che si classifica tra i più caldi e siccitosi su gran parte d’Italia».
«Sul Po sembra piena estate – continua Zampini - le piante da frutto e i vigneti sono in stress idrico. Le falde si sono abbassate decine e decine di metri e le riserve idriche sono veramente scarse».
La mancanza di acqua nei terreni, nei fiumi e negli invasi preannuncia una stagione drammatica e preoccupa l’agricoltura poiché le riserve idriche – precisa la Coldiretti - sono necessarie in particolar modo nei prossimi mesi quando le colture ne avranno bisogno per crescere.
«È urgente e irrimandabile – continua Zampini - accelerare ogni decisione relativa al piano invasi e, nello specifico della nostra realtà territoriale, relativa alla val d’Enza. Siamo contenti che finalmente gli enti locali e i rappresentanti delle istituzioni ne abbiamo constatato l’importanza e la necessità».
L’andamento anomalo di quest’anno è una conferma dei cambiamenti climatici in atto che si manifestano sempre più frequentemente con eventi estremi, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal maltempo alla siccità.
«Il rischio che si corre lasciando scivolare via l’acqua quando c’è, come per le due piene del torrente Enza – conclude il direttore di Coldiretti Reggio Emilia – non porta conseguenze negative solo al settore agricolo ma anche all’uso civile. Ricordo che nel 2017 nelle colline e montagne parmensi giravano le autobotti per l’approvvigionamento idrico civile. Situazione alla quale possono andare incontro anche i nostri territori reggiani. È difficile pensare che ci sia la volontà di continuare a contrastare politiche volte al raggiungimento dell’equilibrio idrico».
5 Marzo 2019
STAGIONE IRRIGUA SI PREANNUNCIA DRAMMATICA