20 Marzo 2019
CRISI DEL MAIALE

Si è svolto ad inizio settimana a Verona un importante incontro organizzato da Coldiretti sulla crisi del maiale che ha evidenziato, grazie all’intervento di Giorgio Apostoli, responsabile del settore zootecnico di Coldiretti, le difficoltà che sta riscontrando il comparto suinicolo italiano con l’andamento dei prezzi più basso degli ultimi anni
Lo stato del comparto suinicolo riguarda a Reggio Emilia 206 allevamenti con più di 40 capi cadauno per un totale di circa 263mila suini allevati in provincia e per questo la suinicoltura reggiana era ampiamente rappresentata all’incontro.
Maurizio Gallo direttore di Anas, associazione nazionale allevatori di suini ha illustrato l’andamento della suinicoltura italiana; presente anche il presidente dell’Associazione Thomas Roncari. Ettore Prandini, presidente della Coldiretti, ha evidenziato che «la Denominazione d’origine è l’unico elemento su cui possiamo creare la distintività ed è l’unico strumento per sviluppare l’intera filiera e il comparto suinicolo. Oggi è necessario riequilibrare la presenza di agricoltori all’interno dei Consorzi di tutela per una condivisione di progettualità. Un altro tema è la necessità di lavorare sulla comunicazione per la valorizzazione e traino delle Dop e dell’intero settore suinicolo. Bisogna investire nel momento in cui le cose vanno bene e non recuperare quando la situazione è in difficoltà». Prandini ha sottolineato anche la necessità di maggiori controlli all’interno della filiera per realizzare prodotti di elevata qualità nelle Dop. “Dobbiamo lavorare di più per l’internazionalizzazione, anche tramite i Consorzi di tutela, perché rispetto ad altri Paesi come Spagna e Germania siamo rimasti indietro.
Un altro tema fondamentale è l’obbligo dell’origine ma servono i decreti attuativi per identificare il prodotto agricolo utilizzato in tutta la filiera dell’insaccato come è avvenuto per il settore lattiero caseario. Infatti, con l’origine dei prodotti in etichetta è stata diminuita sostanzialmente l’importazione delle cagliate”. Il presidente della Coldiretti ha ricordato la recente sentenza che ha fatto cadere il segreto di Stato dei prodotti stranieri importati. “Dovremo incontrare nelle prossime settimane il ministro della Sanità. – ha aggiunto – La sentenza dovrebbe essere estesa a tutti i prodotti, oltre a quelli lattiero caseari, come ai salumi. Il rilevamento all’interno della filiera è necessario per tracciare l’intero percorso del prodotto”.

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