10 Maggio 2019
AGROMAFIE BESINESS A 24,5 MLD. SUBITO LEGGE SUI REATI A TAVOLA

Le mani della mafia sul cibo dal business dei clan al mercato nero, dai traffici internazionali ai rischi per la salute sono al centro del sesto Rapporto “Agromafie” sui crimini agroalimentari in Italia elaborato da Coldiretti, Eurispes e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare che Coldiretti Reggio Emilia ha consegnato oggi al Sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, all’assessore Alex Pratissoli e Daniel Marchi come rappresentanti dell’amministrazione reggiana.
L’agroalimentare rappresenta un terreno privilegiato di investimento della malavita con un pericoloso impatto non solo sul tessuto economico ma anche sulla salute dei cittadini e sull’ambiente.

«Il grande “business” del cibo è solo agli inizi – introducono i vertici della Coldiretti reggiana Assuero Zampini e Eugenio Torchio. Appena il 20% del prodotto agroalimentare mondiale entra oggi negli scambi internazionali. In questo scenario in cui la domanda agroalimentare crescere le spinte alla deregulation diventano sempre più forti così come la pervasività della presenza criminale che si adatta con una rapidità straordinaria al cambiamento dei gusti e delle abitudini dei consumatori».

È necessario controllare affinché tutti i prodotti che arrivano sulle tavole degli italiani, provenienti dall’interno o dall’estero dei confini nazionali rispettino gli stessi criteri, garantendo che dietro gli alimenti in vendita sugli scaffali o serviti al ristorante, ci sia un percorso di qualità e legalità che riguarda l’ambiente, il lavoro e la salute”, in particolare vigilare sui cibi low cost dietro i quali spesso si nascondono ricette modificate, l’uso di ingredienti di minore qualità o metodi di produzione alternativi se non l’illegalità o lo sfruttamento.
«Gli ottimi risultati dell’attività di contrasto confermano la necessità di tenere alta la guardia e di stringere le maglie ancora larghe della legislazione con la riforma dei reati in materia agroalimentare. L’innovazione tecnologica e i nuovi sistemi di produzione e distribuzione globali rendono ancora più pericolose le frodi agroalimentari che per questo vanno perseguite – continua Coldiretti Reggio Emilia - con un sistema punitivo più adeguato».

«Negli anni scorsi l’Osservatorio Agromafie aveva avanzato, a firma del Procuratore Gian Carlo Caselli, un articolato progetto di riforma della Legge sui reati in campo agroalimentare – continuano i rappresentanti della Coldiretti. È a “costo zero” ed è necessario spingere il legislatore e il Governo a riprendere quanto prima in mano per tradurlo in Legge».

CRIMINALITA’: ALLARME “MAFIA STYLE” DAI RISTORANTI AL WEB

Dai ristoranti al web per finire nei piatti di mezzo mondo, è allarme “mafia style” per l’agroalimentare italiano con milioni di euro di giro d’affari generati dall’uso di nomi legati alla criminalità. È quanto emerge da una ricerca di Coldiretti sul mafia sounding nel mondo.
Il ristorante parigino “Corleone” di Lucia Riina a Parigi, la figlia del defunto boss è solo l’ultimo arrivato, ma nel mondo sono numerosi gli esempi di marketing legati alla mafia. Oltre al caso eclatante della catena di ristoranti spagnoli “La Mafia” (“La Mafia se sienta a la mesa”) che fa mangiare i clienti sotto i murales dei gangsters più sanguinari da Vito Cascio Ferro a Lucky Luciano, fino ad Al Capone, in tutto il mondo – sottolinea la Coldiretti – si trovano ristoranti e pizzerie “Cosa Nostra” dal Messico a Sharm El Sheik, dal Minnesota alla Macedonia, mentre a Phuket in Thailandia c’è addirittura un servizio take-away. Ma nei diversi continenti ci sono anche i locali “Ai Mafiosi”, “Bella Mafia” e “Mafia Pizza”.
Stessa strada dei bar e ristoranti la seguono i prodotti – evidenzia la Coldiretti.
In Norvegia, ad esempio, sul sito della Tv pubblica il celebre cannolo siciliano è stato presentato come “Mafiakaker eller cannoli”, ossia “Il dolce della mafia, i cannoli”. In Bulgaria si beve il caffè “Mafiozzo” – denuncia Coldiretti - stile italiano, invece gli snack “Chilli Mafia” si possono comprare in Gran Bretagna, mentre in Germania si trovano le spezie “Palermo Mafia shooting”, a Bruxelles c’è la salsa “SauceMaffia” per condire le patatine e la “SauceMaffioso”, mentre in America, nel Missouri, si vende la salsa “Wicked Cosa Nostra”. In terra tedesca – continua Coldiretti - si beve anche il “Fernet Mafiosi”, con tanto di disegno di un padrino, mentre sul collarino della bottiglia è addirittura raffigurata una pistola, sotto la scritta “Stop!”.
Ma c’è anche il vino Syrah “Il Padrino” prodotto nella Santa Maria Valley California da Paul Late “For those who dare to feel” (per quelli che osano sentirsi). Su internet – continua la Coldiretti – è poi possibile acquistare il libro di ricette “The mafia cookbook”, comprare caramelle sul portale www.candymafia.com o ricevere i consigli di mamamafiosa (www.mamamafiosa.com) con sottofondo musicale a tema e storia dell’autrice del blog che racconta di come non sapesse di essere la moglie di un mafioso e di aver gestito con lui per anni un ristorante prima che il consorte venisse ucciso da un killer.
È sempre più urgente “bonificare” da ogni forma di pregiudizio la comunicazione mediatica internazionale – afferma il 6° rapporto Agromafie - soprattutto quando questa veicola prodotti di grande qualità enogastronomica e rappresentativi del Made in Italy associandoli a stereotipi e pregiudizi che fanno riferimento alla criminalità organizzata. “Lo sfruttamento di nomi che richiamano la mafia è un business che provoca un pesante danno di immagine al Made in Italy sfruttando – afferma Ettore Prandini Presidente della Coldiretti – gli stereotipi legati alle organizzazioni mafiose, banalizzando fin quasi a normalizzarlo, un fenomeno che ha portato dolore e lutti lungo tutto il Paese”.

I PRODOTTI A MARCHIO “MAFIA STYLE” NEL MONDO

CHILLI MAFIA - Anacardi prodotti nel Regno Unito
PALERMO MAFIA SHOOTING - Spezie prodotte in Germania
CAFFE’ MAFIOZZO - Prodotto in Bulgaria
WICKED COSA NOSTRA - Salsa piccante prodotta negli USA
FERNET MAFIOSI - Prodotto in Germania
SAUCE MAFFIOSO - Salsa prodotta in Belgio
VINO IL PADRINO - Prodotto negli USA
SAUCEMAFFIA - Salsa prodotta in Belgio
THE MAFIA COOKBOOK IL LIBRO DELLA CUCINA MAFIOSA
Stampato in Canada

 
 

 

 

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