12 Giugno 2019
MAESTRI DELLA TRADIZIONE

MAESTRI DELLA TRADIZIONE
ORA TOCCA ALLA PANCETTA CANUSINA

Coldiretti Reggio Emilia presenta la quinta ricetta del progetto di attestazione dei prodotti agroalimentari tradizionali reggiani insieme a Fattoria Rossi

Con un centinaio di prodotti agroalimentari tradizionali la provincia di Reggio Emilia rappresenta circa il 25% del patrimonio dell’Emilia Romagna, che è una delle regioni italiane con la più ricca e diversificata tradizione alimentare. Patrimonio di cui si sta occupando Coldiretti Reggio Emilia con il progetto di attestazione dei Maestri della Tradizione.
Con Graziano Rossi dell’Agriturismo Fattoria Rossi, di Campagna Amica, oggi è stato messo a custodia un altro prodotto tipico reggiano: la pancetta canusina.
La Pancetta Canusina è un salume tipico dei colli reggiani, dal sapore speziato, interamente prodotta con la pancia fresca del suino pesante, di 240 chilogrammi, alla quale si aggiungono dei condimenti naturali, in quantità ‘segrete’ e stagionata per almeno 18 mesi ma in grado di reggere un stagionatura anche lunga di oltre 3 anni.
«La presentazione di oggi è stata arricchita da un senso della tradizione – commenta il presidente di Terranostra Reggio Emilia Raffaello Landini. La pancetta canusina infatti è direttamente collegata alla cultura del maiale di cui Fattoria Rossi ne è una voce dal 1868».
L’azienda agricola e agrituristica Fattori Rossi ha ottenuto le certificazioni per l’allevamento suino antibiotic free e benessere animale oltre a quella di energia pulita per l’intera attività aziendale.
«Gli ospiti del nostro agriturismo possono degustare la pancetta canusina a colazione – commenta Graziano Rossi. Non è la colazione all’inglese o continentale ma la tradizionale colazione contadina che prevedeva pane e salume per sfamare l’agricoltore in piedi da ore per provvedere alla mungitura». La pancetta canusina è apprezzata anche da molti turisti stranieri, assaggiata ed acquistata direttamente in centro a Firenze, in un punto vendita aziendale.
«Crediamo che gli imprenditori agrituristici possano rappresentare i perfetti custodi della cucina tradizionale – continua il direttore Zampini. I piatti e le preparazioni tradizionali possono sicuramente intercettare consumatori e turisti. Gli agriturismi di Campagna Amica, che già si configurano in una rete, diventano da ora anche i Maestri della Tradizione, soggetti in grado di custodire le ricette, i luoghi e le storie del loro territorio pur tenendo conto dell’evoluzione dei nuovi metodi produttivi».

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