20 Luglio 2019
VINI REGGIANI FRIZZANTI PLURIPREMIATI

Reggio Emilia è frizzante e le conferme, se mai fossero servite, arrivano subito dopo lo storico sorpasso dellʼItalia sulla Francia dove anche il Lambrusco ha trovato il posto alla "Wine World Champ" di Londra, dove ad essere premiata è stata la varietà dei territori italiani.

In particolare le soddisfazioni e le conferme sono arrivate a Borzano di Albinea, grazie ai riconoscimenti a regionali e nazionali conquistati dall’azienda agricola Reggiana con i propri Lambruschi e con la Spergola.

«È sempre enorme la soddisfazione che registriamo per risultati così importanti portati a casa grazie all’impegno di una azienda agricola che diventano valorizzazione di un intero comparto produttivo e prestigio per un territorio»-commenta così il direttore della Coldiretti di Reggio Emilia Maria Cerabona.

«Il legame con il nostro territorio e la cura della nostra filiera, della potatura dei vigneti all'imbottigliamento, sono i nostri punti di forza. Mettiamo passione in ogni fase della lavorazione per ottenere il meglio dai nostri prodotti» -raccontano le famiglie Coloretti e Ferrari dopo la consegna dei premi.

La guida "Emilia Romagna da Bere e da Mangiare", curata dall'Associazione Italiana Sommelier, ha inserito nell'edizione 2018/2020 il Lambrusco Vigna di Tedola valutato come Eccellenza, con un punteggio superiore a 87/100 e due etichette prodotte con Spergola: una frizzante ed uno spumante dolce che hanno ottenuto una valutazione di 6 acini su 6, riservata ai vini con punteggi superiori a 85/100.
Il Lambrusco reggiano ha ottenuto anche una eco nazionale con il concorso Premio Qualità della Scuola di Alta Formazione e Perfezionamento “Leonardo”, di Città Sant’Angelo (PE).
Il Lambrusco Vecchio Filare è risultato come miglior vino rosso frizzante del concorso, mentre lo spumante Rosato Le Rose è stato premiato come miglior vino della categoria. Non da meno sono risultate ancora una volta la Spergola frizzante e la Spergola spumante dolce che hanno ricevuta una menzione di merito a testa, piazzandosi tra i migliori 5 vini delle rispettive categorie.
 
«Il nostro augurio – conclude la Cerabona - è che il Lambrusco e le Doc della nostra provincia possano continuare a ricevere i meritati prestigi ed essere sempre più conosciute ed apprezzate anche fuori dai nostri confini per giungere sulle tavole degli italiani».

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Approfondisci

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi