Istituita nel 2013 con il decreto legge n. 69 la Nuova Sabatini beneficia, per il solo 2018, di uno stanziamento da parte del Mise di 33 milioni di euro.
La Nuova Sabatini 2018 prevede un contributo per le imprese che effettuano investimenti per acquistare o acquisire in leasing i seguenti beni strumentali nuovi: Macchinari; Attrezzature; Impianti; Beni strumentali ad uso produttivo; Hardware, software e tecnologie digitali.
Possono richiedere la Nuova Sabatini le imprese operanti in tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca.
La Nuova Sabatini prevede innanzitutto che si faccia una richiesta di finanziamento o di leasing ad una banca o a una società di leasing convenzionata per l’acquisto di beni strumentali alla attività.
Il finanziamento o il leasing dovrà avere una durata massima di 5 anni ed un importo compreso tra i 20.000 e i 2 milioni di euro. Il contributo per il bonus macchinari - nuova Sabatini, è quindi pari agli interessi calcolati sul piano di ammortamento a rate semestrali al tasso di 2,75% annuo per 5 anni indipendentemente dal tasso attribuito dalla banca.
Il contributo è calcolato su un finanziamento che è riferito all’investimento ammissibile al netto dell’IVA.
Il contributo è erogato dal MISE in quote annuali, una volta l’anno, secondo il piano di erogazione riportato nel provvedimento di concessione.
Poiché la richiesta di erogazione della prima quota di contributo può essere presentata solo successivamente al pagamento a saldo dei beni oggetto dell’investimento, è opportuno che l’impresa regoli i pagamenti con il fornitore in modo tale da rispettare la tempistica di trasmissione della richiesta entro 120 giorni dal termine ultimo previsto per la conclusione dell’investimento (entro 12 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento).
Le PMI inoltre, che fanno domanda e rientrano nel contributo, possono richiedere che il finanziamento sia coperto dalla garanzia dello Stato, attraverso il Fondo di garanzia PMI fino all'80% del finanziamento totale.
Per le imprese agricole bisogna verificare attentamente la cumulabilità con gli altri aiuti di Stato, infatti non possono essere cumulate per esempio con altri aiuti de minimis ai sensi del regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013.
L’azienda si impegna inoltre:
a non alienare il bene oggetto della domanda entro i 3 anni successivi al completamento dell’investimento;
a rispettare il piano di rimborso del finanziamento;
a conservare ogni giustificativo per 10 anni;
a scrivere su ogni fattura “Spesa di €…… realizzata con il concorso delle provvidenze previste dall’articolo 2 comma 4 del DL 21 giugno 2013 n. 69”
12 Marzo 2018
COS’E’ LA ‘SABATINI’? E’ INTERESSANTE ANCHE IN AGRICOLTURA?