27 Giugno 2018
FOCUS: MONTAGNA E AGRICOLTURA

Montagna: l’agricoltore deve tornare ad essere il tutore del territorio
Coldiretti Reggio Emilia: bene i fondi contro il dissesto ma è necessario ridare all’agricoltura il ruolo di presidio che ha sempre ricoperto

«Bene le opere di sicurezza territoriale anche contro il dissesto in Appennino e i fondi stanziati per sostenerli – commentano il neo vice delegato confederale Eugenio Torchio e il direttore di Coldiretti Reggio Emilia Assuero Zampini. Accrescere la sicurezza del territorio montano è un obiettivo imprescindibile così come ogni azione volta alla mitigazione del rischio idrogeologico. Ed è proprio in questa ottica che ritorna necessario riconoscere all’agricoltura di montagna il ruolo di presidio e tutore del suolo e dell’ambiente e – continua Coldiretti Reggio Emilia – recuperare il governo dei boschi».

Con questa priorità si è appena concluso un corso organizzato da Coldiretti sulla sicurezza del taglio dei boschi per professionalizzare sempre più gli agricoltori. Il corso è stato condotto da Claudio Cervellati, tecnico forestale della Coldiretti di Reggio Emilia, di recente annessione all’organico di Coldiretti con la funzione, tra le altre, di consulenza e supporto alla manutenzione e sviluppo della risorsa ‘bosco’.

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