5 Settembre 2018
RICERCA IDROCARBURI ‘FANTOZZA’ E ‘BUGIA’

RICERCA IDROCARBURI ‘FANTOZZA’ E ‘BUGIA’
BENE IL NO DELLA REGIONE

Coldiretti Reggio Emilia: siamo soddisfatti che il lavoro di molti mesi abbia portato la Regione al NO e alla condivisione delle preoccupazioni da noi sollevate

Si è finalmente conclusa la vicenda sui permessi di ricerca di idrocarburi nell’area Fantozza e nell’area Bugia. La Giunta dell’Emilia Romagna ha infatti sancito che per quanto riguarda le attività della società Aleanna Resources nell’area Bugia e nell’area Fantozza, "non si riscontrano allo stato attuale le condizioni per procedere al rilascio di ulteriori atti formali relativi ai permessi di ricerca", per questo, la Regione chiede "al ministero dello Sviluppo economico di valutare e accogliere le istanze di contrarietà espresse", bloccando quindi i due progetti di indagine geologica.
Il comprensorio dell’area denominata ‘Fantozza’, ricorda Coldiretti Reggio Emilia, si estende per oltre 100 chilometri quadrati toccando i comuni di Guastalla, Novellara, Fabbrico, Campagnola, Reggiolo, Rolo e Rio e l’area ‘Bugia’ riguarda il comune di Rubiera.
È trascorso più di un anno da quando Coldiretti Reggio Emilia, in accordo con le aziende agricole, ha espresso preoccupazioni per il futuro dei territori ricompresi all’interno delle aree coinvolte ed ha sollecitato i cittadini e l’opinione pubblica a tenere alta l’attenzione sul tema e chiedere le dovute verifiche sulla vicenda.
«Siamo molto soddisfatti – concludono i vertici di Coldiretti Reggio Emilia Eugenio Torchio e Assuero Zampini – che la Regione Emilia Romagna abbia tenuto fede alle promesse fatte e abbia condiviso le preoccupazioni sollevate dalle nostre aziende agricole e che finalmente abbiano bloccato le concessioni».
«La richiesta del NO alla ricerca sugli idrocarburi si è basata principalmente sul principio di precauzione – continuano Torchio e Zampini - nella difesa della reputazione del nostro territorio e dei suoi prodotti, oltre che della qualità dell’ambiente da cui dipendiamo. L’agricoltura  – proseguono – è un settore che sta incrementando occupazione e valore sia in termini di lavoro che in termini di tutela del territorio».

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