Su sollecitazione della Coldiretti l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la produzione e la commercializzazione di embrioni bovini in “vivo” attraverso tecniche riproduttive avanzate con lo scopo di mantenere ed aumentare la fertilità delle razze è da considerarsi attività agricola a tutti gli effetti.
Il chiarimento è molto importante perché significa che tale attività può essere esercita dall’imprenditore agricolo e fiscalmente viene compresa nel reddito agrario e non comporta nessuna tassazione ulteriore.
27 Novembre 2017
E’ ATTIVITA’ AGRICOLA PRODURRE EMBRIONI BOVINI