8 Agosto 2015
AGGRESSIONE CINGHIALI: EMERGENZA REALE DEL TERRITORIO

La drammatica aggressione da parte di un branco di cinghiali e la conseguente uccisione di un uomo in Sicilia rappresentano purtroppo la punta di un iceberg di una grave emergenza provocata dal proliferare senza controllo di ungulati e animali selvatici che distruggono i raccolti agricoli, sterminano gli animali allevati, causano incidenti stradali per un totale stimato a livello nazionale di quasi 100 milioni di euro nel 2014, senza contare i casi in cui è stata messa in pericolo la vita delle persone.
Nella nostra provincia i cinghiali sono presenti quattro volte tanto rispetto alla densità sostenibili, con animali che superano anche i 150 chili di peso e che, unitamente agli altri selvatici, provocano seconda una stima Coldiretti Reggio Emilia nei nostri territori un danno alle foraggere e ai cereali di oltre 350mila euro all’anno.
«È proprio di pochi giorni fa la segnalazione di allarme degli agricoltori della Coldiretti alle Istituzioni in tutta Italia – precisa il direttore di Coldiretti Reggio Emilia Assuero Zampini - per una situazione insostenibile che sta provocando l’abbandono delle aree interne da parte della popolazione, con problemi sociali, economici e ambientali».
«Non è più solo una questione di risarcimenti dei danni - precisa Zampini - ma è diventato un fatto di sicurezza delle persone e della vita nelle campagne. Per chi opera nelle aree montane e svantaggiate è a rischio la possibilità di poter proseguire l'attività agricola, se i prati coltivati continueranno ad essere gravemente danneggiati il rischio è che le aziende agricole non riescano ad arrivare alla produzione del 50% di foraggio aziendale così come richiesto dal nuovo disciplinare del Parmigiano Reggiano, pensato appositamente per incrementare il legame tra prodotto e territorio. Ma i cinghiali rappresentano una minaccia anche per la viabilità delle strade di collina e montagna ed anche per gli amanti dei boschi che passeggiano o raccolgono funghi».
Negli ultimi dieci anni – conclude la Coldiretti - gli animali selvatici si sono quasi decuplicati e l'aumento di cinghiali e altri ungulati ha messo in allarme non solo le imprese agricole, ma anche la società e l'ambiente.
«È necessario mettere in sicurezza il territorio – conclude Zampini – e gli agricoltori reggiani sono disponibili a collaborare per riportare la presenza dei cinghiali ad una densità sostenibile. La possibilità data agli imprenditori agricoli, muniti di licenza di caccia e delle abilitazioni necessarie, di difendere il proprio fondo è quanto mai imprescindibile».

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