6 Marzo 2012
“SAPORI, CANTI E RICORDI DI DONNE D’APPENNINO”

Festa della donna:
Le Falistre & i Fulminant illuminano l’8 marzo
Giovedi 8 marzo al ristorante La grattugia di Villa Aiola, Montecchio, le Falistre & i Fulminant accendono una serata di sapori, canti popolari e ricordi di donne emigranti d’appennino. Nel menu anche il lambrusco a fermentazione naturale dell’azienda agricola di Coldiretti e Campagna Amica Galeotti Luigi di Reggio Emilia.
L’8 marzo presso il Ristorante la Grattugia di Villa Aiola, Montecchio, appuntamento con un evento  che parla di sapori, canti popolari  e ricordi di emigrazione di donne dell’alto crinale dell’appennino  emiliano organizzato da Monica Benassi, vice-presidente del circolo Gusto sapiens, insieme alla chef Maria Teresa Bonati del Ristorante la Grattugia e con il patrocinio di Coldiretti di Reggio Emilia e A.I.C. (Associazione Italiana Celiachia). Una serata dedicata alla memoria delle nostre “nonne emiliane” che dovettero emigrare in cerca di fortuna per scampare alla miseria, andando a “far da serva” nelle case di padroni sconosciuti. Le storie delle donne emigranti saranno rievocate dalla scrittrice Dalmazia Notari, cultrice di storia contemporanea, autrice del libro a tale tema dedicato “Donne da Bosco e da riviera. Un secolo di emigrazione femminile dall’alto appennino reggiano (1860-1960),  “.  E i ricordi di tale periodo, si accenderanno di allegria grazie  alla presenza del coro popolare di voci femminili  delle Falistre & i Fulminant: falistre  (in questo contesto le 30 coriste) che in gergo dialettale del nostro appennino significa piccolo scoppio di luce, propriamente “scintilla” in italiano e i Fulminant (i musicisti della serata) che in dialetto sta ad indicare i fiammiferi di legno, che quando sfregati producono falistre prima dell’accensione. Il repertorio: canzoni facili e orecchiabili, che cantavano i nostri anziani alle sagre e in osteria: “Mamma mia dammi cento lire…”, “cos’à magnà la sposa” ,  “ “Sciur padrun”… ecc e brani in dialetto locale montanaro. Il coro sarà diretto dalla sua stessa ideatrice, Mara Redeghieri, frontwoman del memorabile gruppo musicale Ustmamò,  da alcuni anni  impegnata in una ricerca su canti e poesie d’appennino,  tramandate dai nostri avi montanari.
Il tutto accompagnato dalla degustazione di un menù d’appennino, anche per celiaci, a base di funghi, erbazzone montanaro scomposto dalla chef Teresa tipicamente con riso, fritti vari montanari accompagnati da salumi e formaggi e dolce tipico quale la torta in cantina, oltre al lambrusco a fermentazione naturale dell’azienda agricola di Coldiretti Galeotti Luigi di Reggio Emilia, che è possibile trovare anche in piazza Fontanesi al Mercato del Contadino del sabato mattina.
Perché sia una serata di rimembranze delle nostre nonne, intrepide e coraggiose, e scaldata con falistre di gioia e allegria e ottimi sapori, per tutte le luminose donne di ieri, oggi e domani.

Costo cena: euro 30,00 incluse le bevande
Per info e prenotazioni: Ristorante La Grattugia tel. 0522 871520
Gusto sapiens - Monica Benassi  Cell. 339.3965678  monica.benassi68@gmail.com

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