13 Marzo 2012
MOBILITAZIONE COLDIRETTI PER IL MADE IN ITALY

«Sono 40 i Comuni della nostra provincia che già hanno deliberato a favore della nostra iniziativa – commenta il presidente della Coldiretti reggiana Marino Zani – oltre alla Provincia, ai Consorzi di tutela, alle associazioni dei consumatori e a quelle ambientaliste locali. È forti di queste importanti condivisioni, ricevute dalle istituzioni locali, e con la motivazione dei nostri agricoltori che giovedì  partiremo da Reggio Emilia alla volta di  piazza Montecitorio a Roma per difendere le nostre produzioni».

Gli agricoltori reggiani si uniranno dunque a Roma con migliaia di agricoltori, cittadini, ambientalisti, associazioni dei consumatori, Sindaci e rappresentanti delle Istituzioni a livello nazionale, regionale e locale per mobilitare contro il falso Made in Italy di Stato in questa occasione rappresentato dal “Pecorino” prodotto completamente in Romania con i soldi dello Stato italiano, che sarà portato per la prima volta in piazza “in bella vista” a disposizione delle Autorità e dei cittadini. Un caso emblematico in cui lo Stato favorisce la delocalizzazione e fa concorrenza agli italiani sfruttando il valore evocativo del Made in Italy.

Sarà l’occasione per affermare la centralità del settore agroalimentare quale una delle poche leve competitive di cui il Paese dispone per ricominciare a crescere, ma anche un modo per denunciare gli ormai troppi casi di disattenzione e sottovalutazione nei confronti di un settore che è patrimonio del Paese. Ci chiediamo: 
· perché dopo tante denunce il Ministero dello Sviluppo Economico non vieta per legge il finanziamento di prodotti realizzati all’estero che imitando il vero Made in Italy uccidono il futuro delle nostre imprese?
· perché chi con la terra ci lavora e ci vive si è visto aumentare l’IMU in maniera maggiore di chi la terra la usa per divertirsi o speculare?
· perché al tavolo del lavoro tra Governo e forze sociali, il nostro settore che occupa 1,2 milioni di lavoratori dipendenti oltre agli autonomi è l’unico a non essere stato invitato?
· perché dopo due leggi nazionali sull’etichettatura per fare sapere agli italiani quello che mangiano nessuno si è preso la responsabilità di applicarle?
 
La nostra agricoltura è la prima a livello mondiale per valore aggiunto ad  ettaro, il nostro cibo è il più apprezzato e imitato nel mondo, il nostro export agroalimentare cresce a due cifre. Agricoltura e cibo sono un patrimonio economico, sociale, ambientale, paesaggistico e culturale che il mondo ci invidia. Sono un patrimonio di tutti gli italiani! Tutto questo la gente lo sa ed è ora che anche la politica ne prenda atto.
Le ragioni della mobilitazione saranno illustrate dal presidente della Coldiretti Sergio Marini a partire dalle ore 9,30 il 15 marzo 2012 in piazza Montecitorio a Roma con migliaia di manifestanti che presidieranno anche il Ministero dello Sviluppo Economico in via Veneto 33 e la sede della Simest in Largo Ottavio Tassoni.

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