1 Giugno 2012
CONTINUANO LE ATTIVITA’ PER SALVARE IL PARMIGIANO REGGIANO


PARMIGIANO REGGIANO
La Coldiretti Reggio Emilia si impegna a raccogliere ordini per conto delle proprie aziende colpite dal sisma del 29 maggio 2012 ore 9.03. In provincia sono 111.000 le forme crollate a terra.
Al momento non siamo in grado di garantire la fornitura per tutte le stagionature.
Il prodotto può essere ritirato direttamente in azienda o spedito con corriere a destinazione. Il pagamento avviene tramite bonifico direttamente all'azienda agricola.

Si rende disponibile anche l’e-mail reggioemilia@coldiretti.it per raccogliere gli ordini e per far fronte alle migliaia di richieste di chi vuole sostenere la ripresa delle nostre campagne.
Ad essa ci può rivolgere per inviare richieste, specificando nome, indirizzo, telefono, prodotto e quantitativo cui si è interessati, alle quali sarà data risposta sulla base delle disponibilità e della situazione di emergenza.
Nel frattempo le due aziende principalmente colpite continuano la vendita:
Caseificio Rossi F.lli, Via Mandrio, 18 Rio Saliceto tel. 0522 699700, rssflli@tin.it
Antico Podere Ferrari, via Cigarini 2 Bagno Reggio Emilia tel. 0522 342023 podereferrari@yahoo.it 

 
Terremoto
Continuano le attività per “salvare” il Parmigiano Reggiano

150milioni di euro i danni solo per il comparto del Parmigiano Reggiano,
colpito il 18% della produzione annua

Il Parmigiano Reggiano è in cima alla triste classifica dei prodotti più danneggiati dal sisma con una stima di 150 milioni di euro di danni. Per effetto del terremoto infatti risultano a terra complessivamente oltre 600.000 forme di Parmigiano Reggiano, 111.000 solo a Reggio Emilia.
I produttori che sono incessantemente impegnati a selezionare il prodotto “salvato” e a provvedere alla sua ricollocazione in magazzini idonei.
Ora l’emergenza infatti è spostare le forme crollate a terra nel più breve tempo possibile prima che il caldo ne aggredisca la grana. Per liberare le strutture sono all’opera continua i produttori e molti volontari disponibili a prestare robuste braccia.
Oltre alle strutture collassate, il danno riguarda soprattutto le forme giovani di pochi mesi di stagionatura che saranno destinate a formaggio generico da grattugia o da fusione. Il conto però potrebbe ulteriormente aggravarsi per effetto delle continue scosse che mettono a rischio la stabilità delle strutture (stalle, fienili caseifici e magazzini), ma anche per il blocco delle attività provocato dal sisma che ha anche alterato i ritmi fisiologici degli animali scombussolati che rifiutano di alimentarsi adeguatamente, con un crollo della produzione di latte stimata superiore al 10 -15 per cento.

Si aggiunge a questa già gravissima situazione anche il rischio di azioni di approfittatori che cercano di speculare acquistando Parmigiano Reggiano a pochi euro. Sono sulla porta infatti offerte di intermediari senza scrupoli interessati a grandi quantità a prezzi irrisori e insostenibili per i produttori. Oltre al danno una beffa che rischia di aggravare il già pesante bilancio dei danni subiti dal comparto.

L’acquisto diretto del Parmigiano Reggiano è il mezzo più semplice per assicurare un aiuto immediato ai produttori. La Coldiretti insieme a Campagna Amica si stanno organizzando per una vendita straordinaria di singole punte ma sono già operative per raccogliere ordinativi da evadere nel giro di pochi giorni.
Molte sono le richieste che arrivano da tutta Italia preso gli uffici della Coldiretti di Reggio Emilia che mostrano la grande solidarietà e partecipazione a questa grave situazione.
  

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