Presenti anche 50 suinicoltori reggiani tra gli allevatori italiani provenienti dalle principali regioni di produzione che porteranno davanti alla borsa di Milano le proprie produzioni e i propri maiali, ai quali non riescono piu’ a garantire un pasto adeguato a causa delle speculazioni che, con i mercati finanziari in difficoltà, stanno interessando l’oro ma anche le materie prime per l’alimentazione degli animali, i cui costi sono saliti a livelli insostenibili.
Gli allevatori della Coldiretti hanno quindi deciso di lasciare in “affidamento” i propri animali alla borsa di Milano dove martedì 26 luglio a partire dalle ore 10,00 si svolgerà una grande manifestazione per salvare gli allevamenti e la vera salumeria Made in Italy.
“Senza la trasparenza dell' origine, l’inganno ha dilagato in questi anni danneggiando sia i consumatori sia gli allevatori, che sempre più spesso chiudono le loro imprese per mancanza di riconoscimento economico da parte del mercato, come sta accadendo ai suinicoltori che si trovano a far fronte a spese superiori ai loro ricavi e da sempre producono nel segno della qualità e della sicurezza.” Commenta il Direttore della Coldiretti reggiana Giovanni Pasquali.
“ La credibilità conquistata da noi agricoltori nel garantire la qualità delle produzioni – Continua Pasquali - E’ un patrimonio da difendere con tenacia nei confronti di quanti, con inganni seppur legali e con contraffazioni, sfruttano la fiducia acquisita con il nostro lavoro per fare affari. Già in occasione dell’ evento organizzato il 1 luglio in Piazza Prampolini A Reggio Emilia, insieme ai colleghi di Modena e Parma, abbiamo voluto dare un chiaro messaggio per svelare le vere qualità del maiale nostrano, invitando a diffidare di ciò viene proposto in modo indiscriminato da pubblicità accattivanti e da scarsa trasparenza delle informazioni. Il rischio di estinzione del maiale locale e con esso i prodotti tradizionali di qualità che ne derivano è reale.”
La suinicoltura reggiana si è dimezzata negli ultimi 15 anni e continua nella sua lenta e costante retrocessione. Oggi si attesta sui 321.000 capi allevati in provincia contro gli oltre 500.000 di 5 anni fa e gli 800.000 di 15 anni fa.
La manifestazione di migliaia di allevatori di Coldiretti in piazza a Milano, dimostra l’impegno a sostegno dell’ economia reale che è alla base del successo del Made in Italy nel mondo ma che subisce gli effetti delle manovre finanziarie internazionali che rischiano di far sparire dalla tavola salami e prosciutti italiani già pesantemente danneggiati dalla concorrenza sleale dei prodotti stranieri spacciati come italiani.
25 Luglio 2011
26 LUGLIO ORE 10.00 P.ZZA AFFARI- MILANO