Subito confronto su enoturismo e sviluppo delle aree rurali
Coldiretti esprime apprezzamento per la nomina di Gianmarco Mazzi a Ministro del Turismo e auspica l’avvio di un confronto immediato sui temi strategici per il settore. Priorità assoluta, secondo l’organizzazione, è la valorizzazione dell’enoturismo, dell’oleoturismo, del turismo brassicolo e dell’agriturismo, strumenti chiave per promuovere le eccellenze del territorio e favorire uno sviluppo turistico diffuso e sostenibile, entrati sempre di più nelle abitudini di vita e consumo degli italiani.
Il patrimonio enogastronomico tricolore rappresenta il motore principale della vacanza nel Belpaese tanto che la spesa per mangiare o per acquistare prodotti rappresenta la prima voce del budget della vacanza, arrivando a occupare oltre 1/3 della spesa complessiva, secondo l’analisi di Coldiretti. Un trend destinato a crescere sull’onda del riconoscimento della cucina italiana come patrimonio dell’Unesco.
“Coldiretti si rende fin da subito disponibile a collaborare per definire politiche efficaci che mettano al centro il ruolo dell’agricoltura nella promozione del territorio e nella crescita economica del Paese - dichiara il Presidente di Coldiretti Ettore Prandini -. Un approccio che si inserisce nel progetto “Coltiva Italia”, che prevede risorse dedicate a creare nuove opportunità di reddito per le imprese agricole e a sostenere lo sviluppo delle aree rurali dove cresce l’interesse sia dei cittadini italiani sia dei turisti stranieri, sempre più orientati verso esperienze enogastronomiche autentiche e di qualità”
“Quest’anno si celebrano i 25 anni dall’entrata in vigore della legge sulla multifunzionalità – ricorda il Segretario generale Vincenzo Gesmundo –. Una legge, fortemente voluta da Coldiretti, che ha consentito alle imprese agricole di integrare attività turistiche, didattiche e culturali, contribuendo alla diffusione dell’agriturismo e alla valorizzazione dei territori. Un percorso concreto, portato avanti in questi anni da Campagna Amica e Terranostra, che continua a rappresentare un modello di sviluppo sostenibile e opportunità di crescita per le comunità rurali”.