È iniziata la vendemmia 2025 con alle spalle un’annata produttiva che ha visto un andamento climatico fatto dall’alternarsi di momenti con forti piogge a periodi di forte calore.
«Dalle prime stime possiamo considerare la vendemmia in corso complessivamente soddisfacente – commenta Matteo Franceschini presidente della Coldiretti di Reggio Emilia. In previsione possiamo ipotizzare un calo della produzione e un buon andamento della qualità delle uve. I vitigni bianchi registrano un calo produttivo del 10% circa con una qualità elevata, mentre i rossi, la cui raccolta è appena iniziata, continua Franceschini, vedono una riduzione delle quantità del 10% per i Lambruschi e di un 30% per l’Ancellotta, vitigno fortemente rappresentativo per ettari interessati della produzione reggiana».
«Ci auguriamo che l’alta qualità delle uve, che garantirà un buon risultato per il vino, e l’entrata in vigore dei nuovi disciplinari di produzione – conclude Matteo Franceschini - possano tradursi in un concreto rialzo del riconoscimento economico e di valorizzazione del lavoro dei viticoltori reggiani, che sono in sofferenza già da diversi anni».
La vendemmia cade in un momento sicuramente delicato per il settore - dichiara Coldiretti Reggio Emilia – aggravato dai dazi Usa che, con più volte denunciato, vanno a colpire principalmente il mercato del vino che, secondo l’analisi Coldiretti, ha un fatturato italiano che ammonta a oltre 14 miliardi di euro.