L’Assemblea dei consorziati approva nuove misure per il 2026 e 2027 per frenare l’aumento produttivo ed evitare squilibri di mercato.
L’Assemblea dei consorziati, che si è svolta mercoledì 14 ottobre, ha approvato le nuove misure per il periodo 2026 e 2027 per frenare l’aumento produttivo ed evitare squilibri di mercato.
La produzione di Parmigiano Reggiano è cresciuta di oltre il 5% dall’inizio dell’anno. Un aumento che rischia di superare la capacità del mercato di assorbire il prodotto, con possibili ripercussioni sui prezzi e sulla redditività dei caseifici. L’Assemblea generale dei Consorziati ha dunque approvato con il 97,9% delle preferenze il “Progetto Equilibrio”, un piano di misure per il 2026 e 2027 con l’obiettivo di frenare la crescita produttiva, salvaguardare il valore del Parmigiano Reggiano e tutelare l’intera filiera.
Il piano prevede contributi economici più elevati per i caseifici che superano le quote produttive assegnate, con importi fino a 65 euro al quintale nel 2027 per chi registra gli sforamenti maggiori. Inoltre, sono stati inseriti nuovi vincoli (come una trattenuta del 5%) per chi vende le proprie quote aziendali all’esterno della filiera. L'intero pacchetto entrerà ufficialmente in vigore non appena arriverà il via libera da parte del Ministero dell'Agricoltura (MASAF), atteso entro fine anno.