14 Novembre 2010
PAPA: DA SVILUPPO SENZA ETICA CRISI AGRICOLTURA

PAPA: G20; MARINI (COLDIRETTI), DA SVILUPPO SENZA ETICA CRISI AGRICOLTURA
 
Siamo grati al Santo Padre per l’importante riconoscimento che ci conforta e ci responsabilizza nel nostro impegno per garantire un futuro all’agricoltura italiana che ha conquistato primati sul piano qualitativo e della tutela ambientale. E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nell’esprimere ringraziamento per le parole del Santo Padre che nel corso dell’Angelus in occasione della giornata del Ringraziamento ha sostenuto che è dopo il G20 ''appare decisivo un rilancio strategico dell'agricoltura”. Le difficoltà delle imprese agricole - sottolinea Marini - sono il frutto dello stesso arretramento dell’etica sociale nel mercato i cui  effetti drammatici, legittimati sull’altare di un libero mercato senza regole, vanno dalle speculazioni sulle materie prime agricole al  furto di milioni di ettari di terre fertili a danno dei Paesi piu’ poveri, il cosiddetto land grabbing, fino alle  grandi bugie sul potere salvifico degli organismi geneticamente modificati (Ogm), la cui diffusione sotto il pressing delle multinazionali è aumentata insieme al numero degli affamati. La globalizzazione dei mercati, a cui non ha fatto seguito quella della politica, ha portato - ha continuato Marini - ad un deficit di responsabilità, di onestà e di trasparenza  che ha generato la crisi internazionale ed ha drammaticamente legittimato la derubricazione del tema cibo fino a farlo considerare una merce qualsiasi,  come fosse un aspirapolvere o un frigorifero. La stessa situazione di difficoltà dell’agricoltura italiana dipende dal fatto che - sostiene Marini - stiamo vivendo i drammatici effetti di quelli che sono i due furti ai quali sono sottoposte giornalmente le nostre imprese: da una parte il furto di identità e di immagine che vede sfacciatamente immesso in commercio il cibo proveniente da chissà quale parte del mondo come italiano; dall'altra il furto di valore aggiunto che vede sottopagati i nostri prodotti agricoli senza alcun beneficio per i consumatori. Noi ci impegniamo a rimboccarci le maniche come dimostrano i passi da gigante che abbiamo fatto in un anno nel nostro progetto operativo per una “Filiera agricola tutta italiana” che ha come obiettivo - ha concluso Marini - di sostenere il reddito degli agricoltori eliminando le distorsioni e tagliando le intermediazioni con l'offerta attraverso la rete di consorzi agrari, cooperative, farmers market, agriturismi e imprese agricole di prodotti alimentari al cento per cento italiani firmati dagli agricoltori al giusto prezzo.

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