Presentazione delle domande di accesso ai contributi, in regime de minimis, per i proprietari o conduttori dei fondi inclusi nel piano faunistico-venatorio regionale ai fini della gestione programmata della caccia. Scadenza il 9 ottobre 2026.
Per l'utilizzazione dei fondi inclusi nel piano faunistico-venatorio regionale ai fini della gestione programmata della caccia, è dovuto ai proprietari o conduttori un contributo in relazione alla estensione, alle condizioni agronomiche, alle misure dirette alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente.
Sono stati destinati 65.000 euro per la stagione venatoria 2026-2027, in regime de minimis.
La Regione Emilia-Romagna concede contributi destinati ai proprietari o conduttori dei fondi inclusi negli ambiti territoriali di caccia, nelle zone di rifugio e nelle aree contigue ai Parchi regionali in cui è consentita la caccia. Riconosce un ulteriore contributo agli agricoltori che si impegnano in interventi rivolti al mantenimento dell'ambiente a fini faunistici e alla riduzione della pressione "faunistico-venatoria" causata dagli ungulati.
Possono usufruire dei contributi i proprietari o conduttori che siano imprenditori agricoli con imprese attive in Emilia-Romagna.
- Recupero e mantenimento di aree aperte in territori vocati alla presenza degli ungulati di alta collina e montagna.
- Tutela degli ambienti idonei alla sosta, al rifugio, all'alimentazione, alla nidificazione della fauna selvatica, attraverso la conservazione di:
- siepi, anche alberate, alberi isolati o in filare o in piccoli gruppi in pianura;
- maceri e stagni in pianura;
- laghetti, stagni e punti di abbeverata in collina e montagna.
- Mantenimento di prati polifiti permanenti in pianura.
- Mantenimento di bacini di risaia allagati con stoppie dopo la raccolta del riso.
L’importo massimo dell’aiuto non può in ogni caso determinare il superamento del massimale complessivo di spesa erogabile al singolo imprenditore pari ad euro 50.000 calcolato quale valore complessivo degli aiuti concedibili ed erogabili in regime de minimis ad una medesima impresa nell'arco di tre anni, indipendentemente dalla forma degli aiuti o dall’obiettivo da essi perseguito.
Le domande devono essere inviate tramite pec del beneficiario all’indirizzo istituzionale del Settore Territoriale di riferimento entro il 9 ottobre 2026.