Vietati i fuochi nelle aree forestali e gli abbruciamenti di residui vegetali. L’appello a evitare comportamenti a rischio e segnalare le emergenze al numero unico 112
Cresce anche in Emilia-Romagna il livello di attenzione per il rischio di incendi boschivi fino a a tutta la giornata di domenica 9 agosto sarà attiva la fase di preallarme (Codice arancione) nelle aree di pianura, collina e costa della regione.
I territori di crinale appenninico rimarranno invece in fase di attenzione (Codice giallo), grazie a condizioni meteorologiche e della vegetazione meno favorevoli all'innesco degli incendi.
Il provvedimento è stato emanato dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile d'intesa con la Direzione regionale dei Vigili del fuoco, il Comando regione Carabinieri forestale e Arpae Emilia-Romagna.
La decisione è stata assunta alla luce delle previsioni meteorologiche relative all’intensa ondata di calore con temperature fino a 38 gradi, con punte vicine ai 40 nella prima parte della prossima settimana, mentre le precipitazioni saranno pressoché assenti.
Divieti e sanzioni
Con la dichiarazione dello stato di grave pericolosità è previsto il divieto assoluto di accendere fuochi o utilizzare strumenti che possano generare fiamme, scintille o braci all'interno delle aree forestali. Sono inoltre vietati gli abbruciamenti di residui vegetali e delle stoppie. Le violazioni comportano un inasprimento delle sanzioni amministrative, che possono arrivare fino a 10mila euro. Sotto il profilo penale, è prevista la reclusione da 4 a 10 anni se l’incendio è doloso (provocato volontariamente). Anche nei casi di incendio colposo, cioè causato da negligenza, imprudenza o imperizia, sono previste condanne e l'obbligo di risarcire i danni.