Eventi estremi dal 15 al 22 luglio devastano campagne e strutture. Coldiretti Emilia Romagna: “Perdite eccezionali, serve l’attivazione immediata degli indennizzi”
Ammontano già a milioni di euro i danni provocati dall’ondata di maltempo che dalla metà di luglio sta sferzando l’intera Emilia-Romagna. Le giornate del 15, del 20 e del 21 luglio 2026 sono state segnate da eventi di estrema violenza, con trombe d’aria, raffiche di vento e grandinate eccezionali che hanno messo in ginocchio numerose aziende agricole. Nelle ultime ore nuovi fenomeni hanno colpito diverse aree della regione, in alcuni casi colpendo nuovamente i territori già danneggiati nei giorni scorsi.
Coldiretti Emilia Romagna si è già attivata ufficialmente, attraverso una richiesta all’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, per chiedere con la massima urgenza l’ottenimento della deroga alla Legge 102/2004. Il provvedimento è ritenuto indispensabile per procedere alla delimitazione dei territori colpiti e consentire alle imprese di presentare domanda di indennizzo, superando i limiti ordinari della normativa di fronte a eventi che, per portata e intensità, hanno travolto ogni sistema di gestione del rischio.
“Siamo di fronte a una situazione drammatica, con perdite che appaiono già insostenibili per la tenuta economica delle aziende agricole colpite”, sottolinea Marco Allaria Olivieri, direttore di Coldiretti Emilia Romagna. “Sono stati investiti settori strategici come quello ortofrutticolo, insieme alle colture orticole e ai seminativi. La violenza della grandine e del vento, con raffiche che hanno raggiunto i 120 chilometri orari, non ha risparmiato neppure le strutture produttive, con serre divelte, stalle e capannoni scoperchiati, impianti frutticoli abbattuti e reti antigrandine lacerate o sfondate”.
Il bilancio, ancora provvisorio, coinvolge non soltanto le campagne, ma anche strutture produttive e commerciali. Case, capannoni, frutteti e campi sono stati sottoposti a fenomeni ravvicinati e distruttivi di intensità eccezionale, con conseguenze che per le aziende agricole potrebbero protrarsi per anni. Alla perdita immediata delle produzioni si aggiungono infatti i costi per il ripristino degli impianti e delle strutture, oltre alle difficoltà nel mantenere gli impegni commerciali e recuperare gli spazi di mercato.
La situazione è resa ancora più critica dalla possibilità di nuovi fenomeni estremi e dal contemporaneo aggravarsi della siccità in alcune aree della regione, che mantiene la conta dei danni ancora aperta ma già di dimensioni catastrofiche.
Gli uffici territoriali di Coldiretti sono a disposizione delle aziende agricole per raccogliere le segnalazioni e la documentazione relativa ai danni subiti.