16 Luglio 2026
STOP CORTE COSTITUZIONALE A FOTOVOLTAICO SELVAGGIO DIFENDE PRODUZIONE ALIMENTARE

È una vittoria per agricoltori e cittadini che dimostra come sia possibile contribuire alla transizione ecologica senza sottrarre nemmeno un metro quadro di suolo alle coltivazioni.

Lo stop della Corte Costituzionale al fotovoltaico selvaggio che sottrare ettari di terreni fertili alla produzione alimentare rappresenta una vittoria per agricoltori e cittadini e dimostra come sia possibile contribuire alla transizione ecologica senza sottrarre nemmeno un metro quadro di suolo alle coltivazioni. Ad affermarlo è la Coldiretti nel commentare la sentenza della Corte Costituzionale che conferma il divieto di installazione dei pannelli a terra inserito nel decreto Agricoltura e fortemente sostenuto da Coldiretti e Filiera Italia.

L’installazione indiscriminata di ettari di fotovoltaico sui terreni, con tecnologie industriali mascherate da impianti agrivoltaici, ha avuto in questi anni l’effetto di sottrarre terreno agricolo alla sua naturale vocazione produttiva, aumentando il consumo di suolo.

Lo stop della Consulta conferma – rilevano Coldiretti e Filiera Italia – la scelta di puntare su soluzioni innovative, dagli impianti installati sui tetti all’agrivoltaico sostenibile, con pannelli elevati da terra che permettono la coesistenza tra produzione di energia e attività agricola. In tale ottica un ruolo chiave può essere svolto dalle comunità energetiche.

Si tratta di un approccio integrato che unisce sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e sviluppo economico locale.

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