Stop obbligo registro rifiuti anche per chi adotta sistemi alternativi di tracciabilità. Domande di cancellazione dal Rentri entro il 30 marzo per applicazione nel 2026
Diventa operativa la semplificazione sulla gestione dei rifiuti agricoli, con l’esenzione dell’obbligo di iscrizione al Rentri allargata a tutti gli imprenditori agricoli che adottano sistemi alternativi di tracciabilità, oltre a quelli con un volume di affari non superiore a ottomila euro all’anno. Il ministero dell’Ambiente ha pubblicato un chiarimento in merito al provvedimento varato con la Manovra finanziaria, frutto del lavoro portato avanti da Coldiretti in questi mesi.
I sistemi alternativi di tracciabilità integrati nell’organizzazione di circuiti e piattaforme di raccolta consistono nella semplice conservazione per tre anni del documento di conferimento.
Un risultato che conferma l’impegno di Coldiretti nella semplificazione della gestione dei rifiuti a favore delle aziende agricole, proprio con la messa in campo di circuiti tracciabili e il diretto coinvolgimento nelle forme organizzate di raccolta predisposte mediante specifici accordi di programma stipulati con le Pubbliche Amministrazioni, convenzioni quadro con i gestori della piattaforma di conferimento e altre modalità di gestione semplificata.
I soggetti esclusi dall'obbligo di iscrizione al Registro elettronico nazionale in virtù di quanto previsto dalla Legge 199 del 30/12/2025, devono presentare, tramite l’area operatori del portale RENTRI, una pratica di cancellazione entro il primo trimestre del 2026.
Tale cancellazione avrà effetto immediato. Le domande di cancellazione presentate oltre il termine del 30 marzo, avranno effetto a partire dal 2027.