4 Febbraio 2026
RENTRI: SEMPLIFICAZIONE GESTIONE RIFIUTI AGRICOLI

La semplificazione della gestione dei rifiuti agricoli è operativa grazie all’impegno di Coldiretti e al lavoro del ministero dell’Ambiente. Diventa operativa l’esenzione dell’obbligo di iscrizione al RENTRI allargata a tutti gli imprenditori agricoli che adottano sistemi alternativi di tracciabilità, oltre a quelli che hanno un volume di affari non superiore a 8mila euro all’anno.

Il RENTRI è il registro elettronico istituito dal ministero dell’Ambiente per la tracciabilità dei rifiuti prodotti dalle imprese (speciali e pericolosi) e per la trasmissione telematica dei documenti obbligatori (es. FIR e registri di carico/scarico).

Grazie alle recenti modifiche normative gli imprenditori agricoli, ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile, non sono obbligati ad iscriversi al RENTRI, anche se producono rifiuti pericolosi e indipendentemente dal numero di dipendenti, a condizione che rispettino specifici requisiti di tracciabilità semplificata:

1)   la conservazione progressiva per tre anni del Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR) relativo ai trasporti effettuati;

2)   la conservazione del documento di conferimento rilasciato da chi raccoglie/gestisce i rifiuti nell’ambito di un circuito organizzato di raccolta.

Entrambe le modalità sostituiscono l’obbligo di tenuta del registro cronologico di carico e scarico, di comunicazione al catasto (MUD) e di iscrizione telematica nel RENTRI.

Un circuito organizzato di raccolta è un sistema strutturato e autorizzato che permette ai produttori di rifiuti (come gli imprenditori agricoli) di conferirli a soggetti terzi senza dover gestire direttamente tutte le incombenze burocratiche tipiche (registro carico/scarico, MUD, RENTRI, ecc.), a condizione di rispettare le modalità semplificate di tracciabilità.

Tra i Centri Organizzati di Raccolta (COR) ricordiamo:

  • CONSORZIO AGRARIO: il sistema di raccolta di specifiche tipologie di rifiuti organizzato dai Consorzi;
  • ACCORDO DI PROGRAMMA: stipulato tra la pubblica amministrazione, gestori e Coldiretti.

All’accordo di programma/convenzione deve seguire un contratto tra l’imprenditore agricolo e il gestore che ritira i rifiuti.

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