Franceschini: Servono misure urgenti per la gestione del rischio per le imprese agricole. Oggi a Ferrara presente il presidente Franceschini, il direttore Corchia e una delegazione di soci reggiani.
Negli ultimi tre anni l’agricoltura italiana ha pagato un conto di 20 miliardi tra emergenze climatiche, epidemie e attacchi della fauna selvatica, aumento dei costi legato alle tensioni internazionali, con le imprese agricole sempre più in difficoltà a far fronte all’attività quotidiana di garantire l’approvvigionamento alimentare al Paese. A denunciarlo è la Coldiretti Emilia Romagna presenta questa mattina davanti alla Prefettura di Ferrara con oltre 800 agricoltori in rappresentanza di tutte le provincie della regione, per sensibilizzare il Governo ad accelerare nell’erogazione degli aiuti sulle assicurazioni e ad agevolare una riforma del sistema della gestione del rischio, che proprio a causa degli effetti dei cambiamenti climatici si è trovato a dover fronteggiare situazioni mai vissute prima. Presente anche la Coldiretti di Reggio Emilia con una delegazione di soci, il presidente Matteo Franceschini e il direttore Alessandro Corchia.
Il presidente regionale Nicola Bertinelli e il direttore Marco Allaria Olivieri, insieme ai presidenti delle Coldiretti provinciali, hanno presentato al Prefetto di Ferrara un documento che focalizza l’attenzione sulle assicurazioni agricole.
«Il valore assicurato delle produzioni agricole per l’anno 2024 - ricorda Matteo Franceschini, presidente Coldiretti Reggio Emilia - ha raggiunto i 10 miliardi di euro per circa 65 mila imprese agricole».
Negli ultimi due anni c’è stato un impegno importante da parte del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida – precisa Coldiretti - nel garantire risorse aggiuntive per oltre 160 milioni di euro per le assicurazioni e le imprese agricole, così come speriamo voglia essere il risolutore di questo problema che dal 2015 investe il settore. Anche attraverso Agea, e il suo direttore generale Fabio Vitale, ha provveduto al pagamento di oltre 700 milioni di euro nel corso del 2024, ma restano delle situazioni di grave difficoltà.
Sono ancora bloccati, in particolare, oltre 80 milioni di euro dei pagamenti delle assicurazioni agevolate delle annualità 2022 e 2023, mentre non sono state ancora aperte le domande 2024 per tutte le imprese agricole, bloccate per il rinnovo del sistema informatico. Un problema che rischia di aggravare ulteriormente la situazione, tanto che Coldiretti ha chiesto di aprire subito anche quelle per il 2025 una volta risolto il problema. Le difficoltà legate ai ritardi sono ormai insostenibili per imprese agricole e i Condifesa coinvolti, che si trovano a dover fronteggiare gravi perdite economiche a causa di eventi atmosferici sempre più estremi e imprevedibili. Difficile anche la situazione negli allevamenti dove i pagamenti sono fermi dal 2015.
«È per questo che Coldiretti ha richiesto – conclude Franceschini - uno sblocco immediato dei pagamenti per almeno il 70% del dovuto, per dare subito liquidità alle imprese agricole assicurate senza perdere ulteriore tempo».
Necessari anche il pagamento di Agricat sulla base dei nuovi conteggi rivisti e l’apertura immediata delle domande 2024 e 2025. Per fare ciò serve mettere in piedi una task force in Agea entro il mese di gennaio con la collaborazione dei Caa di coordinamento per la soluzione dei problemi. Ma è fondamentale anche coinvolgere le regioni per garantire ulteriori risorse economiche per la gestione del rischio. “Una volta fatto fronte alle emergenze, occorrerà infine – conclude Coldiretti - lavorare a una profonda riforma delle agevolazioni del sistema assicurativo per l'agricoltura.”