28 Gennaio 2025
SBLOCCO FONDI ASSICURAZIONI, RISPOSTA A MIGLIAIA DI AZIENDE AGRICOLE

SBLOCCO FONDI ASSICURAZIONI È RISPOSTA A MIGLIAIA DI AZIENDE AGRICOLE DOPO MOBILITAZIONE COLDIRETTI

L’apertura immediata delle domande per il 2024 e il via ai pagamenti delle assicurazioni agevolate e degli aiuti alla zootecnia, fermi dal 2015, rappresentano la risposta attesa da migliaia di aziende agricole della Coldiretti, che venerdì scorso aveva promosso una mobilitazione sotto le Prefetture in Veneto, Lombardia, Emilia Romagna Piemonte e Trentino Alto Adige per chiedere una svolta in tale direzione, rispetto alle gravissime difficoltà che pesano sul settore a causa degli effetti dei cambiamenti climatici.

 

Una svolta senza precedenti per la quale la Coldiretti torna a ringraziare il Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, e il direttore generale di Agea, Fabio Vitale, che si sono impegnati per risolvere un problema che gravava sul futuro di molti agricoltori.

 

Dopo lo sblocco dei fondi Agricat, è arrivato, infatti, l’impegno di Agea ad avviare l’erogazione di quelli per le assicurazioni per le annate pregresse, assieme all’apertura immediata delle domande 2024, con procedura semplificata e precompilazione per avviare i pagamenti dal 28 febbraio 2025, proprio come proposto da Coldiretti. Importante anche l’ok ai decreti di pagamento per la zootecnia, che gli allevatori della Coldiretti avevano denunciato essere fermi a dieci anni fa, con l’inclusione delle aziende avicole, mai inserite prima. Positivo è poi il fatto che per la prossima settimana sia già stata fissata una nuova riunione della task force per proseguire sul lavoro avviato.

 

«Il mancato pagamento dei fondi per le assicurazioni – commenta Matteo Franceschini presidente Coldiretti di Reggio Emilia - gravava anche sui Consorzi di Difesa che si trovano a fronteggiare gravi perdite economiche a causa di eventi atmosferici sempre più estremi e imprevedibili. Solo lo scorso anno sono costati ben 9 miliardi di euro nelle campagne italiane. Una volta risolte le emergenze – conclude Franceschini – sarà necessario lavorare ad una profonda riforma del sistema assicurativo per l’agricoltura».

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